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Powercrop, Iacutone (rsu) contro l’assessore Pepe: non conosce l’iter della riconversione

Avezzano. “Incomprensibili le dichiarazioni dell’assessore all’agricoltura Dino Pepe sulla vicenda Powercrop”. Interviene così, a margine della presa di posizione di Pepe al termine dell’incontro a Roma sulla riconversione degli ex zuccherifici, Marco Iacutone rsi FAI CISL Eridania Sadam. “Mi chiedo come sia possibile che non sia al corrente della reale situazione della riconversione dello Zuccherificio di Celano”, ha spiegato Iacutone, “se è vero che al comitato interministeriale ha dichiarato quanto riportato sui giornali, la situazione è veramente grave, perchè l’assessore ha detto evidentemente enorme falsità. L’iter che dovrebbe dare l’autorizzazione al progetto della Centrale Powercrop non è affatto sospeso; i ricorsi al Tar non hanno mai bloccato la procedura in quanto, quello del comune di Avezzano, è stato dichiarato perento, e quelli delle organizzazioni agricole e del Comune di Luco non hanno mai chiesto la sospensiva dell’autorizzazione data dal CCRVIA nel settembre del 2010. Pertanto, la procedura è in corso e tuttora valida. Tanto per essere ancora più precisi Powercropaffermo , senza paura di essere smentito , che la valutazione del Via, che è stata rimandata al 5 marzo, è solo una presa d’atto non sostanziale, che non modifica nulla del progettò già valutato positivamente, anzi va a migliorare la situazione dell’elettrodotto che, anziché essere in aerea, sarà interrato. Da un rappresentate di una istituzione come la Regione Abruzzo, quale è l’Assessore alle politiche agricole, nonostante la sua strumentale contrarietà, ci aspettiamo la dovuta correttezza nel riportare i dati cosi come sono realmente , soprattutto in una assise come quella di un comitato interministeriale e alla presenza di un Ministro del governo che sta trattando argomenti d’interesse nazionale che prevedono ingenti investimenti e risorse, che generano lavoro e PIL,elementi di cui questa nazione ha fortemente bisogno. Il vero problema è che l’iter è fermo a causa della prepotenza della burocrazia, che si pone addirittura al disopra di tutti ed in barba ai regolamenti, le normative e le stesse leggi, tiene bloccati progetti ed investimenti per anni, scoraggiando aziende ed imprese ad investire nel nostro territorio. La cosa grave è che i burocrati hanno nomi e cognomi e che quasi mai pagano per le loro colpe , le loro inerzie ed per i danni che fanno a coloro che vorrebbero investire e produrre. Abbiamo chiesto più volte al presidente D’Alfonso di incontrarci per metterlo al corrente di come stanno realmente le cose, vorremo fare altrettanto con l’Assessore Pepe….. Ma capiamo bene che forse la verità non la vogliono conoscere.