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Viene accusata da un ciclista di averlo investito ed essere fuggita, ma il giudice la assolve

Avezzano. Il tribunale penale di Avezzano nella persona del giudice  monocratico Elvio Albanese a seguito di una lunga fase dibattimentali e dopo l’escussione di svariati testimoni ha statuito la totale estraneità di una signora avezzanese di anni 69 L. S. imputata di lesioni gravi  ed omissioni di soccorso ai danni di un malcapitato ciclista. Più precisamente i fatti risalenti al 23 giugno 2011 avvenuti sulla Tiburtina Valeria nel tratto  che da Avezzano va verso il centro commerciale Ipercoop I Marsi, strada che l’imputata percorreva e percorre tutti i giorni per recarsi al lavoro e che il ciclista affrontava per l’attività ludico sportiva. La tesi accusatoria riteneva che l’autovettura con entrambe le donne a bordo (conducente più amica terza trasportata), percorrendo detta arteria nell’affrontare la rotatoria ubicata dinanzi il suddetto centro commerciale, avrebbe urtato con la parte posteriore  dell’ autovettura un tribunale di Avezzanociclista che in quel momento si trovava a percorrere la stessa strada, il tutto senza fermarsi e prestare la dovuta assistenza alla persona ferita. Dopo le varie fasi processuali il Giudice ricostruendo la dinamica degli eventi, ha ritenuto l’estraneità della signora L. S. in relazione al presunto investimento del ciclista, addebitando a questi gran parte della responsabilità, accertando  altresì la perfetta buona fede della conducente dell’ autovettura,  che nulla poteva sapere sull’impatto con l’altro mezzo, stante la dinamica del sinistro. Alla luce dell’ istruttoria dibattimentale, il Giudice ha inteso mandare assolta la conducente dell’ autovettura con la più ampia formula, nonostante la richiesta di condanna del P.M. a mesi otto di reclusione. La presunta investitrice è stata difesa dall’avvocato Roberto Verdecchia del foro di Avezzano.