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Un po’ di Marsica in orbita, riuscito alle 4.06 ora italiana il lancio del razzo Vega nello spazio

Avezzano. In orbita da questa mattina alle 4.06 c’è anche un po’ di Marsica. Infatti il lancio del vettore europeo Vega, a cui ha collaborato l’ingegnere marsicano Cristina Chicarella, è riuscito perfettamente. E’ partito dalla base europea di Kourou nella Guyana Francese, il lanciatore Vega dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Dopo il volo di qualifica del febbraio 2012, Vega affronta il suo primo volo operativo con tre satelliti a bordo costruiti da Esa, Vietnam ed Estonia. E’ stato costruito in Italia dalla Avio e alle operazioni, con Vitrociset, azienda che realizza e gestisce sistemi complessi in campo civile, militare e spaziale come basi di lancio e di controllo spaziale, ha preso parte la tagliacozzano Cristina Chicarella. I tre satelliti sono stati rilasciati su orbite diverse e l’operazione, durata circa due ore, ha reso necessario accendere per cinque volte il motore del quarto stadio del lanciatore.
Il primo satellite ad essere rilasciato è stato Proba-V, realizzato dall’Esa per una missione di due anni e mezzo, destinata ad osservare i cambiamenti nella vegetazione, fornendo così dati utili per studiare i cambiamenti climatici. Quindi è stata la volta di VNREDSat 1,costruito dalla Astrium per conto del governo vietnamita. E’ un satellite per l’osservazione della Terra con un vita operativa prevista di cinque anni. Dopo un intervallo di quattro minuti, sempre in un’orbita semi-circolare, Vega ha rilasciato il piccolo ESTCube 1 estone, destinato a sperimentare nuove tecniche di propulsione spaziale.
Con la missione odierna (VV02) Vega ha portato in orbita un satellite istituzionale ed i primi due carichi commerciali: il satellite Proba-V dell’Agenzia Spaziale Europea che ha il compito di fare la mappatura della vegetazione terrestre, il satellite vietnamita VNREDSat-1 per l’osservazione ottica della Terra e il piccolo satellite dell’Estonia ESTCube-1 che servirà a testare nuove tecnologie in vista di satelliti maggiori.
«Il secondo grande successo di Vega – ha dichiarato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana – conferma il ruolo di eccellenza dell’Italia nel settore spaziale. Vega è il fiore all’occhiello del nostro Paese, il suo elevato valore industriale ci rende protagonisti nello scenario mondiale. Da oggi inizia a essere sempre più evidente il potenziale di questo piccolo lanciatore, così agile e versatile da renderci estremamente competitivi a livello internazionale in un settore strategico».
Vega, che ha una capacità di carico di 1500 Kg è stato progettato e costruito a Colleferro in provincia di Roma dalla società Elv (70% Avio e 30% Agenzia Spaziale Italiana). Il lanciatore è realizzato interamente in fibra di carbonio ed è considerato il vettore tecnologicamente più avanzato a livello internazionale. È composto da quattro stadi: i primi tre sono a propellente solido mentre il quarto è alimentato a propellente liquido.