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Uffici del Giudice di pace in abbandono e nel degrado a Tagliacozzo, è protesta

Tagliacozzo. Uffici del Giudice di pace in abbandono a Tagliacozzo, non c’è più nemmeno la bandiera italiana. Nella struttura dove si tengono, dopo la chiusura per i procedimenti civili, le cause di carattere penale, regna l’abbandono. A segnalare la situazione sono stati gli addetti ai lavori, compresi i legali, ma anche gli utenti. Le proteste riguardano la presenza di immondizia che si trova all’ingresso della struttura, la scarsa pulizia dei locali, lo stato di abbandono delle aule. Ma la cosa che più colpisce è l’assenza della bandiera dell’Italia, simbolo delle istituzioni. E’ rimasta soltanto l’asta. Il giudice di pace è una importante figura dell’ordinamento giudiziario chiamato a decidere cause in ambito civile e penale. Nonostante i tagli messi in atto in tutti gli uffici del territorio marsicano e d’Italia, nella struttura di Tagliacozzo si tengono ancora i processi penali, per quelli civili la sede è stata trasferita per la spending review che ha colpito anche Celano, Pescina e Civitella Roveto a causa della carenza di personale e dell’assenza di nuove erogazioni di fondi da parte del Ministero della Giustizia. Nel  1991 , quando fu istituita la figura, l’organico dei giudici di pace era di 4.690 unità. Oggi è di 2.206.