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Sorgenti a secco, proteste dei cittadini e dei sindaci marsicani per l’acqua razionata

Tagliacozzo. Sorgenti a secco e acqua razionata in tutta la Marsica. Il Consorzio acquedottistico marsicano invita gli utenti al risparmio, mentre i sindaci e i cittadini protestano e chiedono una rete idrica più efficiente. L’acqua è una delle risorse naturali più abbondanti. Tuttavia, pur essendo un bene universale che dovrebbe essere a disposizione di tutti, diventa sempre più prezioso e introvabile. «Tutta colpa delle sorgenti a secco», spiegano dal Consorzio che gestisce la risorsa idrica nella Marsica, ma si fa fatica a pensare che in un territorio ricco di fiumi, di falde acquifere, circondato da montagne spesso innevate e da sorgenti incontaminate venga a mancare l’acqua dai rubinetti dei residenti. Invece è proprio quello che sta accadendo nella maggior parte dei 36 comuni marsicani. Negli ultimi giorni è sceda la portata delle sorgenti e, di conseguenza, il livello di accumulo di acqua nei serbatoi e nei partitori. Il Cam è stato addirittura costretto a ridurre le forniture, razionando l’acqua. E’ arrivato a chiedere ai sindaci di sensibilizzare la popolazione a non sprecare. Ma proprio i sindaci sono invece i primi a protestare perché tartassati dalle proteste dei residenti. «A Carsoli», afferma il primo cittadino Mario Mazzetti, «molte zone del Comune sono in difficoltà, come via L’Aquila e via degli Alpini, per non parlare di Poggio Cinolfo, l’ultimo paese servito, che ha a disposizione un serbatoio vecchio, progettato tanti anni fa. Sarebbe necessario», ha aggiunto il sindaco, «collegare la frazione a un’altra linea e ampliare il serbatoio». Ma i Comuni in difficoltà sono tanti. A Oricola l’acqua arriva a singhiozzo da prima dell’estate. Le proteste del sindaco, Andrea Iadeluca, non sono mancate, ma il problema non è stato risolto. L’acqua scarseggia e le reti sono un colabrodo. «E’ un problema che va risolto subito», spiega il sindaco, «perché un servizio così mette in crisi i cittadini che hanno difficoltà anche nello svolgere le quotidiane mansioni casalinghe». Ma i problemi ci sono nella grande maggior parte dei Comuni serviti dalle sorgenti Liri Verrecchie. «A Sante Marie», afferma il primo cittadino, Lorenzo Berardientti, «la parte alta del paese è in grande difficoltà ed è necessario risolvere il problema in tempi brevi».