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Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo recupera due escursionisti dispersi

L’Aquila. Si è conclusa a lieto fine l’operazione di soccorso effettuata dai tecnici del Cnsas che dal primo pomeriggio di oggi sono impegnati nel recupero di un 58enne romano. M.M., mentre tentava di raggiungere la vetta del Cefalone sul versante aquilano del Gran Sasso, è stato sorpreso dal maltempo. Il sopraggiungere della nebbia, seguita da una violenta bufera di neve, gli hanno causato una perdita dell’orientamento che lo ha costretto intorno alle 14.00 a lanciare l’allarme. Ad attenderlo alla base della funivia il medico del Soccorso Alpino e Speleologico. «Un ringraziamento particolare – ha dichiarato Antonio Crocetta, delegato alpino del Cnsas Abruzzo – va al Centro Turistico del Gran Sasso e agli operatori che vi lavorano. Grazie alla loro disponibilità, che va ben oltre gli orari di chiusura della funivia, i soccorritori del Cnsas sono riusciti a raggiungere repentinamente l’escursionista. Se non avessimo potuto beneficiare della loro collaborazione, l’uomo avrebbe dovuto trascorrere la notte all’addiaccio rischiando la propria vita». Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. È stata un’operazione di soccorso repentina quella che ieri ha visto partecipi i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. F.P., 53enne romano, è stato recuperato dopo essere scivolato lungo un canale per 20 metri. L’uomo stava effettuando con gli sci la Traversata Bassa del Gran Sasso sul versante teramano, Operazione di recupero della salma da parte del soccorso alpino2percorso che collega Campo Imperatore alla Val Maone. Giunto in prossimità delle Cascate del Rioarno, l’uomo, nell’impossibilità di procedere a causa del distaccamento precedente di una valanga, è stato costretto a togliersi gli sci e, sprovvisto di ramponi, ha tentato comunque l’attraversamento.  I tecnici del Cnsas, allertati intorno alle 16.15, si sono recati immediatamente sul posto e si sono adoperati per il recupero. Ad agevolare le operazioni di soccorso l’uso del GeoResQ, servizio di geo localizzazione promosso dal Soccorso Alpino in sinergia con il Club Alpino Italiano. F.P., oltre ad aver allertato il 118, è anche un utente abbonato GeoResQ e ciò ha fatto sì che la centrale operativa ricevesse in automatico le coordinate dell’incidente, che immediatamente sono state inoltrate alle squadre del Cnsas.  Il sistema GeoResQ permette, tramite l’impiego di una app per smartphones, di accedere in abbonamento ad alcuni utili servizi quali la localizzazione di emergenza e la registrazione dei propri percorsi. L’app GeoResQ interroga i dati di posizione che il GPS interno allo smartphone fornisce, e dialoga, attraverso la connessione dati internet, con il portale GeoResQ. Nell’utilizzo pratico fornisce all’utilizzatore le coordinate della propria posizione e l’eventuale prossimità a un indirizzo/toponimo noto, consente di registrare il proprio percorso e conservarlo sul portale internet dedicato.