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Sforza tenta di buttarsi dalla finestra del Comune: voglio difendere l’acqua

Avezzano. Minaccia di gettarsi dal balcone del municipio di Avezzano, ma dopo qualche minuto viene convinto a rientrare dalla polizia municipale di Avezzano accorsa sul posto. Protagonista della vicenda è Gianvincenzo Sforza, responsabile del comitato “acqua nostra” del Comune di Celano, che, con un gesto estremo, ha cercato di attirare l’attenzione sulla questione de mancato funzionamento dei depuratori del Fucino. All’incontro fissato per la risoluzione del problema, infatti, non si erano presentati i responsabili del Distretto industriale. Sforza è salito sul davanzale fino a quando il commissario e il direttore dell’Ente non sono arrivati di corsa per partecipare alla riunione chiamati dalla polizia municipale. “Non potevo permettere”, ha dichiarato Sforza, “che gli altri enti deputati alla soluzione della questione così importante non avrebbero potuto decidere nulla perché per l’ennesima volta il commissario del Nucleo industriale, a cui giurisdizione appartiene la giurisdizione del depuratore da avviare, disertasse l’incontro. Con la minaccia di lanciarmi nel vuoto ho voluto provocare il suo arrivo”. Avvertito dalle forze dell’ordine intervenute e invitato a recarsi in comune, è arrivato accompagnato dal direttore e dall’avvocato del Consorzio Evelina Torrelli.
A quel punto la riunione è potuta proseguire in vista della conferenza di servizi del 15 aprile. Non è la prima volta che Sforza fa gesti estremi per far sì che ci si occupi delle problematiche dell’acqua. Tutto però si è concluso in pochi minuti e Sforza e gli altri presenti hanno continuato a discutere sul depuratore.

Federica Di Marzio