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Petra non sapeva che in casa sua veniva nascosta la droga e il giudice la proscioglie

Avezzano. Il Tribunale di Avezzano in composizione monocratica nella persona del Dott. Stefano Venturini,  ha assolto per non aver commesso il fatto quindi con la formula più ampia, Petra Renata, 31 anni di Luco dei Marsi, dai reati previsti dagli artt. 110 c.p. e 73 DPR 309/1990 per aver detenuto ai fini di cessione a terzi, in concorso con altre persone Bya Youssef e El Aour Miloud ( di nazionalità Marocchina ) all’interno della loro abitazione e locale pubblico,  grammi 110,000 circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I fatti  risalgono al 27 Febbraio 2012 quando il Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Avezzano  aveva dato corso  ad una minuziosa perquisizione locale e domiciliare, eseguita nei confronti di Bya Youssef, della Petra Renata e del El Auor Miloud  nella loro abitazione sita in Luco dei Marsi, in cui era stato rinvenuto all’interno della camera matrimoniale un barattolo di vetro con all’interno quattro involucri di cellophane di colore bianco contenenti cocaina con sostanza da taglio, circostanza che aveva condotto tutte e tre i Youssef Bya, marocchino e Renata Petra, luco dei marsiresponsabili ad una lunga carcerazione. All’esito dell’ istruttoria dibattimentale è emerso che Petra Renata era totalmente inconsapevole ed estranea dei fatti che altri ponevano in essere all’interno dell’abitazione, visto che il El Aour Miloud è stato condannato in data 17.06.2013 alla pena di anni uno e mesi undici di reclusione oltre multa dal Gip del Tribunale di Avezzano Dr. Taviano Paolo Andrea a seguito della richiesta di patteggiamento, il coindagato Bya Youssef  deve ancora essere giudicato con le forme del giudizio abbreviato condizionato da altro Giudice Dr.ssa Proietti Francesca in data 3 ottobre 2014. Il Dr. Stefano Venturini dopo una lunghissima camera di consiglio durata circa tre ore, ha inteso disattendere le richieste del P.M. che aveva avanzato una richiesta di condanna a quattro anni di reclusione ed euro 17.000,00 di multa ed accogliendo in toto le richieste del difensore della Petra Renata, Avv. Roberto Verdecchia, ha mandato assolto la giovane donna di Luco dei Marsi con la formula più ampia.