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Operaio precipitato dal capannone: un destino tragico come suo padre. Oggi l’autopsia

Pescina. Un volo nel vuoto di circa venti metri gli ha stroncato la vita. Stava lavorando per dare un futuro migliore alla sua famiglia, era all’opera per riparare il tetto dell’azienda Cerone Calcestruzzi di Venere di Pescina, quando un pannello avrebbe ceduto. Per Francesco Trabalsi, 39 anni, di Pescina ma residente ad Aielli, non c’è stato nulla da fare. Oggi pomeriggio sarà eseguita l’autopsia sul corpo del giovane lavoratore disposta dalla procura di Avezzano. Incidente sul lavoro a Venere di Pescina Francesco TrabalsiSul caso è stata aperta un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano Guido Cocco. Un tragico destino che lo lega a quello del padre. Anche lui si chiamava Francesco e 38 anni fa perse la vita in un incidente causato dalla neve, nei pressi di Pescina. L’incidente è avvenuto intorno alle 10 di ieri nel capannone della società di prefabbricati e calcestruzzi. Il legale rappresentante dell’azienda è indagato. L’operaio lascia la moglie Pina, originaria di Celano, e una figlia di 13 anni. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Avezzano, guidata dal capitano Enrico Valeri, sono state eseguite dai militari della locale stazione. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori della Asl. La data dei funerali non è stata ancora fissata.