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Nella Marsica arrivano i “repartini”. Ma le rassicurazioni della Asl non convincono

Avezzano. Arrivano nella Marsica quelli che sono stati definiti i “repartini”, mentre all’Aquila ci saranno le grandi unità operative complesse. E’ quanto confermato, in sostanza, dalla Asl in una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sede di via XX settembre.  Nonostante i tentativi di rassicurare sul futuro della Sanità marsicana e della Valle peligna i problemi deriventi dall’applicazione del decreto Chiodi del 14 aprile rimangono tutti.

E’ stato confermato lo scenario che vedrà in pochi mesi le unità complesse solo all’Aquila, mentre ad Avezzano e Sulmona resteranno soltanto reparti per cure semplici. In sostanza, all’ospedale dell’Aquila i pazienti potranno sottoporsi alle cure complesse, mentre ad Avezzano e a Sulmona resteranno, nei casi in cui ci saranno le risorse, solo le cure più semplici. Qualora però ci fossero tagli di personale, carenze di strumentazione o dipendenti in ferie, la prima unità operativa a saltare sarà ovviamente quella semplice di Avezzano o Sulmona. La Asl, però, nonostante tutta l’evidenza di un decreto blindato, da canto suo parla di un uno scenario rassicurante. “C’è un nostro impegno concreto per cercare di organizzare un’attività di neurochirurgia all’ospedale di Avezzano”, ha affemrao il manager Giancarlo Silveri durante la conferenza. Presenti, tra gli altri, il Direttore sanitario aziendale, Libero Colitti, il prof. Renato Galzio, Direttore Neurochirurgia Asl n. 1 e il suo collaboratore, dott. Alessandro Ricci.  “In base ai numeri e alle possibilità”, ha aggiunto Silveri, “si cercherà di verificare la possibilità di rendere operativa un’attività di neurochirurgia ad Avezzano. In questo senso ritengo del tutto sterili le polemiche sull’ubicazione del Primario poiché all’utente non interessa questo aspetto ma solo trovare un servizio che funzioni sul territorio. Attualmente l’attività di Neurochirurgia di Avezzano è sospesa a causa della mancanza di personale; la sospensione è stata decisa dalla Direzione e non, come riportato erroneamente dai media, dal prof. Galzio”. Il manager ha affermato che, al termine dell’atto aziendale,  che sarà redatto entro Giugno, si avrà una visione d’insieme di tutta la nuova organizzazione aziendale e che è pronto a confrontarsi sui questo importante passaggio. “Si parla della sanità”, ha detto il Manager, “sulla base di troppe suggestioni che nulla hanno a che fare con l’interesse dell’utente; bisognerebbe invece guardare ai fatti”. Galzio, fa parte sua,  ha detto di essere pronto a lavorare ad Avezzano nel momento in cui avrà a disposizione personale e attrezzature. “Ciò”, ha aggiunto, “per garantire un’attività affidabile e sicura per gli utenti. Nessuna preclusione, da parta mia”. Alla conferenza stampa erano presenti i due dirigenti medici designati nei giorni scorsi come referenti del Direttore Sanitario aziendale Asl. Si tratta di Sabrina Cicogna, referente per l’area dell’ex Asl di L’Aquila,  e di Teresa Colizza, per l’area ex Avezzano-Sulmona, che supporteranno il Direttore sanitario aziendale, dott. Libero Colitti. Attualmente la Cicogna è direttore Dipartimento Medico ex Asl l’Aquila mentre la Colizza è Direttore del Reparto di Anestesia dell’ospedale di Avezzano.