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Mense scolastiche, Alleanza di Centro per Avezzano: servono maggiori chiarimenti

Avezzano. Il movimento civico Alleanza di Centro interviene sulle mense scolastiche:  l’amministrazione deve dare delle spiegazioni. Il coordinatore cittadino di ADCA, Mancini, è venuto a conoscenza che in questi giorni starebbe circolando un foglio senza alcuna intestazione presentato, per la relativa sottoscrizione, a tutti quei genitori che non intendono acquistare i buoni pasto: l’obiettivo sarebbe quello di sollevare, esonerare da ogni tipo di responsabilità  nel caso di pranzo con il “cestino”. Chi, e per quale ragione avrebbe preso l’iniziativa? Chi si vorrebbe esonerare da ogni responsabilità?” Franco Mancini, coordinatore cittadino del movimento civico ADCA, invita i genitori a non firmare nulla a meno che non provenga ufficialmente dall’amministrazione comunale. “E intanto continuano le lamentele dei genitori: il prezzo dei buoni pasto è aumentato ma il servizio è scadente tanto che l’amministrazione ha dato mandato all’attuale gestore, al quale è stato “rinnovato” Manciniil contratto della mensa scolastica per le elementari, di migliorare la qualità del servizio”, ha continuato Mancini, “ci chiediamo perché nonostante il disservizio (cibi freddi, carne dura…) l’amministrazione abbia proceduto a “rinnovare”, “prorogare” un contratto piuttosto che indire una gara d’appalto, come fatto per l’asilo nido? Magari avrebbe spuntato un prezzo più vantaggioso! Forse gli interessi in gioco sono diversi? E’ l’ennesima dimostrazione che il nostro sindaco è un sindaco politico e non tecnico: e la “trasparenza della pubblica amministrazione” tanto osannata in campagna elettorale che fine ha fatto? La trasparenza della p.a. ma anche la garanzia del bene comune e l’obiettivo di gestire al meglio la cosa pubblica avrebbero dovuto portare spontaneamente l’amministrazione verso una procedura pubblica piuttosto che perseguire interessi personali in modo da garantire ai cittadini un miglior servizio al minor costo, e dire che agli atti dell’amministrazione c’erano offerte per il servizio mensa a euro 3,60”.