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MARIO PARISSE, CLASSE V B, SCUOLA GIOVANNI XXIII DI AVEZZANO

Qualche giorno fa nella Marsica sono successi fatti straordinari.
Era Natale e Renzi decise di registrare tutti gli abitanti della Marsica nella sua città di Avezzano.
Un lavoratore delle fabbriche, di nome Giuseppe ed una casalinga sua amica, di nome Maria, partendo da Collelongo, un bel paesino caratteristico dove vivevano, dovevano fare un bel po’ di chilometri al freddo invernale per arrivare ad Avezzano.
Presero una piccola macchina ed il lavoratore Giuseppe dai capelli lunghi e castani, gli occhi marrone scuro, vestito con jeans e maglietta a righe sotto la sua giacca blu e con ai piedi delle scarpe rossicce, si mise alla guida per far riposare Maria, ragazza dai lunghi capelli biondi e gli occhi lucidi, vestita con la lunga gonna e le scarpe nere con tacchi alti.
Ad un certo punto della strada, Maria sentì un dolore allucinante alla pancia.
Arrivarono alle 8, trovarono Renzi protetto dai militari e si misero in fila.
Dopo aver fatto il censimento, andarono in un albergo a prenotare ma era pieno.
Così andarono in una casina dove lì Maria partorì e, a quel punto, iniziò a nevicare.
Un angelo apparve a tutte le persone del Regno, tranne a Renzi ed ai militari e disse che era nato un nuovo Re e che dovevano seguire una stella che, nel buio della notte li avrebbe guidati fino alla mèta.
Ricchi e poveri donarono qualcosa al Fanciullo ed anche io andai a vederlo…
Entrai e le luci della casina nella notte bianca facevano un bellissimo effetto.
Era tutto una meraviglia!!

Mario Parisse, classe V B, scuola Giovanni XXIII di Avezzano

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