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L’Unione dei Marsi celanese interviene sulla rivolta dei locali contro gli stranieri

Celano. In merito agli eventi della scorsa serata, la Sezione di Celano dell’Unione dei Marsi, tiene a precisare che: è ormai da tempo che l’UdM, nel silenzio generale delle altre forze politiche, denuncia uno stato di fatto insostenibile nella Marsica.
Troppi sono gli stranieri extracomunitari che, senza arte né parte, pascolano per le nostre terre, abusando di ogni diritto e non sentendo alcun dovere nei confronti di nessuno. Ben venga chi ha un lavoro stabile, beninteso nel rispetto delle nostre leggi e delle nostre tradizioni; ma anche questi ultimi non possono avere la precedenza sugli Italiani. E non citiamo chi è qui senza lavoro, senza dimora e col solo intento di delinquere: per loro, dal nostro punto di vista, non deve esserci clemenza Assembramento davanti al bar a Celanoalcuna. Già nello scorso maggio, in un comunicato sulla sicurezza diretto alle autorità avezzanesi, rilevammo che ormai in Italia i discriminati siamo noi Italiani e che queste popolazioni usufruiscono di sovvenzioni comunali e benefici vari da cui molti italiani sono esclusi. Italiani che però pagano le tasse per tutti! E’ ora che la Politica, locale e nazionale, affronti con decisione il problema, prima che i cittadini, come i fatti accaduti qui a Celano insegnano, decidano di farsi giustizia da soli. Non siamo razzisti, né vogliamo essere tacciati di esserlo, ma Celano è la nostra città e la Marsica la nostra terra; non possiamo sentirci ospiti (per di più maltrattati) a casa nostra e chi viene per lavorare è il benvenuto, ma deve sapere che prima di accampare diritti ci sono doveri da rispettare.