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La scuola Argoli di Tagliacozzo dice no alla violenza sulle donne

Tagliacozzo. In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne gli alunni dell’Istituto onnicomprensivo “A. Argoli” di Tagliacozzo hanno voluto esprimere il loro dissenso verso ogni forma di abuso e sopraffazione di genere: hanno sfilato ordinatamente in un corteo che ha attraversato le vie del paese, lanciando un silenzioso grido di denuncia attraverso cartelloni e striscioni colorati. Ad accompagnarli, nella “passeggiata” simbolica, c’era il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa e tutti i docenti delle scuole medie e superiori dell’Istituto. ” Abbiamo voluto provare a unire le nostre voci al coro che si è recentemente sollevato in Italia e nel mondo per dire “basta” a qualsiasi forma di violenza e maltrattamento sulle donne. La nostra speranza è che delitti come quelli che sempre più spesso compaiono sulle pagine dei quotidiani nazionali non si ripetano più”. Queste le parole di un’alunna che, simbolicamente vestita di nero, un fiocco rosso appuntato sul petto, ha dato il suo contributo alla buona riuscita della manifestazione. Il corteo ha raggiunto il Municipio del paese: nella via antistante è stato allestito un piccolo palcoscenico, dove i ragazzi hanno potuto esibirsi in performances teatrali e femminicidiocanore, nella cornice pittoresca di una piccola mostra fotografica e pittorica sul tema del femminicidio.Tutti gli alunni coinvolti nello spettacolo hanno avuto, su iniziativa del sindaco, la possibilità di indossare per pochi minuti la fascia del primo cittadino: un gesto simbolico che ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento e caricare di significato ancora maggiore le parole di denuncia pronunciate dai presenti. La violenza contro le donne resta una delle forme più gravi di violazione dei diritti umani: tentare di risolvere il problema, provando a correggere l’ “errore culturale” di una presunta superiorità del genere maschile su quello femminile, è un obbligo e una necessità per tutti. In quest’ottica, ripartire dai giovani e dalla Scuola è utile e più che mai prioritario.