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GIULIA ANIBALLI, CLASSE V A, SCUOLA VIVENZA GIOVANNI XXIII DI AVEZZANO

Maria, che aspettava un bambino e Giuseppe suo marito, due negozianti di Avezzano, quando stavano aprendo il loro negozio di scarpe, Maria sentì che doveva partorire. Allora si mise sotto il mobile della cassa, marrone di legno, e partorì. Diede alla luce un bambino e lo chiamò Gesù. Ad assistere alla nascita, vennero: tre pastori, una maestra delle scuole elementari e una signora anziana.
I tre pastori portarono delle mozzarelle della loro bufala, e dissero: “Scusa caro Gesù se ti abbiamo portato solo cinque mozzarelle, ma sai benissimo che c’è la crisi, non potevamo portarne di più, ci dispiace”. Dopo aver detto questo i pastori si misero in un angolo a pregare.
Poi arrivò una maestra che portò a Gesù un libro, e disse: “Caro Gesù questo è un libro dei miei alunni, loro sperano che tu da grande lo legga”.
Poi arrivò una vecchietta senza regalo che disse a Gesù: “Oh Gesù! Mio figlio spende tutti i soldi per giocare al superenalotto e fa uso di alcolici e di droga. Gesù per favore salvalo e salvaci”.
Gesù rise.
Maria fece sedere tutti gli ospiti per farli riposare, fino a quando si fece sera e tutti se ne andarono.
Purtroppo nella Marsica ci sono questi problemi: la gente si droga e non ci sono centri ricreativi per i giovani, ecco perché la gente prende questa brutta strada.

Giulia Aniballi, classe V A, scuola Vivenza Giovanni XXIII di Avezzano

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