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Emissario di Claudio e la Avezzano-Roccasecca candidati al patrimonio dell’Unesco

Capistrello. L’Emissario di Claudio e la ferrovia Avezzano-Roccasecca candidate a ricevere il riconoscimento dell’Unesco. Il Consiglio comunale di Capistrellon domani tra i vari punti all’ordine del giorno discuterà anche la candidatura al patrimonio dell’umanità di due importanti opere dell’ingegno umano. Si tratta dell’Emissario di Claudio e della ferrovia Avezzano-Roccasecca, due opere ricadenti nel territorio di Capistrello. Il primo, opera unica nel suo genere, realizzato tra il 41 e il 52 d.C. con l’impiego di 30.000 schiavi, fu inaugurato più volte e oggetto di diversi interventi di restauro nei secoli a venire. Tutto questo fino al 1873 quando ad opera di Alessandro Torlonia, e dopo una grande opera di ampliamento e restauro, l’Emissario servì al completo prosciugamento del lago del Fucino. Il canale sotterraneo ha una lunghezza di 5,653 km e conta 40 pozzi di areazione, nonchè 10 cunicoli inclinati anche detti “discenderie” attraverso le quali è possibile emissario di claudioraggiungere il collettore posto a circa novnta metri sottoterra. Lo sbocco del canale ricade sul territorio di Capistrello nel fiume Liri in località Pisciacotta. “Già da tempo siamo impegnati nella riscoperta di questo grande patrimonio storico, ingegneristico e turistico – afferma l’Assessore Arnaldo Mariani – grazie all’impegno della Pro loco, del Centro iniziative culturali e di amici come Fulvio Petroni e Angelo Fracassi, abbiamo realizzato diverse iniziative di valorizzazione. Ora facciamo uno scatto in avanti: avviamo la procedura per chiedere all’UNESCO un riconoscimento ufficiale sia per l’Emissario che per la Ferrovia. Crediamo molto a questo progetto che potrebbe dare un grande impulso al turismo di qualità e alle nostre attività commerciali”. Nella stessa seduta consiliare anche per il tratto ferroviario Capistrello-Pescocanale sarà avviata la stessa procedura. “La nostra ferrovia non è solo un servizio essenziale per cui ci siamo battuti e ci batteremo ancora – afferma il vicesindaco Alessandro Croce – ma rappresenta un unicum delle infrastrutture ferroviarie: da Pescocanale inizia un percorso elicoidale della strada ferrata che permette ai treni di superare un dislivello di quasi trecento metri, un ‘opera d’arte ferroviaria unica nel suo genere e con un valore naturalistico di grande rilievo”. Per la prosecuzione dell’iter di riconoscimento la Giunta istituirà gruppi di lavoro di esperti e rappresentanti del territorio per la pubblicazione di studi e documenti: conoscere meglio le potenzialità del proprio territorio può essere l’inizio di un nuovo sviluppo per le aree interne e una via per superare la crisi.