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Disabile sulla vetta del Velino, “Il cammino possibile” in concorso al David di Donatello

Avezzano. In poco più di tre minuti Lucia Frascadore racconta la bellissima esperienza vissuta realmente da Henri disabile motorio originario di Canistro, ma residente in Francia. Grazie ad una particolare invenzione, il 24 Giugno 2012, con una scalata memorabile, Henri ha potuto rivedere la sua terra da una prospettiva d’eccezione, la vetta del Monte Velino: 2.500 metri erti, sassosi, quasi senza un sentiero tracciato. Il tutto sotto il sole. Per fare tutto questo Henry si è coraggiosamente affidato a un gruppo di amici. Joelette, il sogno di Henri, disabile sulla vetta del Velino (20)Oggi il video che testimonia l’impresa è in concorso al David di Donatello per la sezione Web-Corti. Il cuore di quaranta uomini e donne coraggiosi, innamorati della montagna, ha permesso a Henri di mantenere la promessa e di raggiungere la vetta del Velino, 2.486 metri di altitudine. Non è un sogno, è tutto vero.
La spedizione, promossa dal Parco regionale Sirente Velino in collaborazione con FederTrek ed EthnoBrain, ha trasportato Henri, grazie a una “joelette” (speciale carrozzella da fuori-strada) fino alla cima del monte che guarda la Marsica. Una sfida tra paure ed emozioni, tra forza e cuore.
Lucia Frascadore, che ha realizzato il filmato, ha 38 anni e si definisce “una persona ancora in cerca del proprio destino”. “Ho sempre la sensazione di intravederlo ma non lo focalizzo mai”, spiega, “può darsi ci sia già dentro senza saperlo. Da mia madre ho ereditato il garbo, da mio padre l’allegria, oltre ad una serie di difetti in parte superati quando se n’è andato qualche anno fa”. Vive a Roma ed è nata a Salerno, ma non si sente a casa da nessuna parte. “Una mia amica dice che sono apolide”, racconta, “e in effetti l’aver vissuto un po’ in tutta Italia è il più grande patrimonio umano e culturale che mi porto dietro, ma anche il disagio più ricorrente”.

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