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False lauree, cinque giovani nei guai. Avrebbero presentato diplomi finti per iscriversi all’università

Avezzano. Appendono la laurea nello studio, ma gli manca il diploma. Sono accusati di falso un giovane di Avezzano, due di Sulmona e due del nord Italia per aver contraffatto i diplomi, fingendo di averli conseguiti nella scuola superiore di Avezzano, Tecnica 2000, senza aver mai frequentato una lezione. Protagonisti della truffa che ha coinvolto l’Università degli studi di Chieti D’Annunzio sono V.M., M.T, B.V., S.L. ed M.G.B., due giovani di Sulmona, uno di Avezzano e due del Nord Italia. L’università ha avviato una procedura di revoca delle immatricolazioni con l’annullamento della laurea a loro carico, ma il giro potrebbe essere molto più ampio, visto che già sono spuntati i nomi di altre due persone. L’università è stata informata dalla Procura della Repubblica di Venezia che sta indagando su casi di presunti titoli di studio falsi. Gli autori del presunto raggiro, che da qualche tempo già svolgono la professione, secondo quanto ricostruito dalla Procura avrebbero utilizzato diplomi contraffatti e mai conseguiti nella scuola superiore di Avezzano, Tecnica tribunale processo2000, ignara dell’intera vicenda. Tutto ciò per iscriversi all’università in diverse facoltà, tra cui quella di fisioterapia, e ottenere quindi vere lauree. Sono stati utilizzati il logo della società e finte date di esame per certificare corsi che non avevano mai frequentato. Avviata la procedura di revoca della laurea, i presunti “laureati” hanno fatto ricorso davanti al Tar di Pescara. Ora i presunti laureati, oltre ad aver esercitato per diverso tempo senza essere in possesso di una reale preparazione, rischiano pesanti risvolti dal punto penali. Tecnica 2000, come parte lesa, assistita dall’avvocato Aldo Lucarelli, sta collaborando con l’università per ricostruire la vicenda e far emergere la verità. Oltre alla parte penale, su cui sta lavorando la Procura di Venezia, sul caso ci sono altri procedimenti. Il Tar di Pescara si sta occupando dell’annullamento amministrativo delle lauree mentre il tribunale di Chieti, a causa di una querela per falso, di procedimenti per i documenti contraffatti utilizzati per ottenere le lauree. Il Tribunale amministrativo, per quanto riguarda gli annullamenti, si avvale della querela di falso che dovrebbe arrivare prima dell’annullamento degli atti altrimenti potrebbe mancare la prova sulla falsità. La vicenda ora rischia di sollevare un vespaio giudiziario su cui sarà difficile fare chiarezza.