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D’Amico (Pd): i comuni del Parco Sirente Velino pronti ad uscire dall’ente

L’Aquila. I Sindaci dei 22 Comuni ricadenti nell’area del Parco regionale Sirente-Velino minacciano di uscire dall’Ente se la Regione non porrà fine al commissariamento degli organismi, che dura da un anno e mezzo. E’ quanto hanno espresso i Sindaci presenti alla conferenza stampa tenuta questa mattina all’Emiciclo dal Vice Presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico (PD), che ha annunciato la presentazione di una risoluzione nella quale si chiederà il superamento della decretazione della Regione riguardante il commissariamento. Risoluzione che verrà allineata alla mozione che l’assessore provinciale Mauro Fattore ha annunciato e che verrà presentata nel prossimo Consiglio provinciale. D’Amico ha sottolineato con forza l’importanza della ricostituzione degli organismi del Parco, necessaria per il ripristino delle regole democratiche. In questo senso, D’Amico,  ha fatto riferimento al progetto di legge del Consigliere del PdL Emilio Iampieri, che punta proprio al superamento della latenza degli organi territoriali. Luigi Fasciani, Presidente del Parco, ha ricordato che il Presidente della Giunta aveva assicurato ai Sindaci una nuova deliberazione per superare il commissariamento e andare ad un nuovo insediamento, ma l’impegno di Chiodi non ha avuto seguito. Il commissariamento – secondo la Giunta – si  rese necessario per l’ingresso nel Parco di un nuovo Comune. I Sindaci – nel corso dell’incontro con la stampa – hanno rilevato che comunque il Parco non poteva essere commissariato, visto che gli Enti interessati sono i 22 Comuni, le 4 Comunità Montane e la Provincia dell’Aquila e che il mancato ricorso al TAR è dovuto all’impegno preso da Chiodi – e non mantenuto – di risolvere la questione commissariamento