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Consiglio comunale a Trasacco, Salvi: all’ordine del giorno manca il punto sull’articolo 18

Trasacco. Il consigliere Salvi, ex assessore del Comune di Trasacco, interviene sulla convocazione del consiglio comunale prevista per lunedì 14. “Il Sindaco ha dichiarato di aver convocato il consiglio comunale”, ha spiegato Salvi, “tra i punti posti all’ordine del giorno, non si rileva quello riguardante l’articolo 18 dello Statuto comunale che avrebbe dovuto far chiarezza sulle mie dimissioni, disattendendo così quanto statuito e quanto richiestogli da me e dal consigliere Fosca. Il citato articolo recita testualmente: “Art. 18 Cessazione dalla carica di Assessore Le dimissioni da componente della Giunta sono presentate dal Sindaco, il quale le iscrive all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio per le conseguenti determinazioni. La seduta del Consiglio Comunale per la presa d’atto delle dimissioni dell’assessore e per la relativa sostituzione, deve svolgersi entro venti giorni dall’acquisizione agli atti delle stesse. Per la revoca e relative sostituzioni anche per altra causa si procede con votazione palese”. Il Sindaco, non solo non ha ottemperato a tale disposizione ma forse presumendo di poter decidere tutto a suo piacimento o roberto salviforse per nascondere nel minor tempo possibile la verità, ha fatto predisporre dal Presidente del Consiglio una convocazione, inserendo nelle “comunicazioni del Sindaco” una “Deliberazione senza contenuto provvedimentale” con la quale intende annunciare semplicemente le mie dimissioni, senza spiegarne le motivazioni e senza dare facoltà di intervento o discussione, forse perché è a conoscenza di scomode verità? Infatti, nella mia nota del 10 giugno, indirizzata al Sindaco (v. prot. n. 4837 del 10.06.2014) ho specificato chiaramente che il mio gesto scaturiva dal venire meno del mio rapporto di fiducia nei suoi confronti, dovuto a comportamenti decisionali da molto tempo non condivisi, come potranno affermare altri consiglieri comunali. Credo, come più volte affermato, che il rappresentante di un Comune, anche se consapevole di farlo con voti altrui, dovrebbe comunque rispettare lo Statuto comunale ed il gonfalone, proprio perché ne rappresenta la figura istituzionale. Anche per quanto concerne il punto posto all’ordine del giorno del consiglio comunale riguardante l’avvio di un procedimento per l’affidamento in diritto di superficie per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente su area comunale per novantanove anni, voglio portare a conoscenza di tutti i cittadini di Trasacco che detta area fa parte di beni acquisiti dall’Amministrazione Gino Fosca per essere adibita a zona ritenuta indispensabile ai fini di una eventuale necessaria evacuazione della popolazione in caso di evento sismico, cosa ora non più realizzabile per esigenze di qualche fantomatica società sportiva che, sicuramente, riuscirà ad impossessarsi di un bene destinato alla collettività trasaccana. Preciso, inoltre, che Trasacco possiede già ben due campi sportivi di cui uno in terra battuta ed uno in erba polivalente , che necessita esclusivamente della messa a norma per poter essere poi considerato “un fiore all’occhiello” in quanto in possesso di tutti i requisiti idonei per ospitare anche squadre di categorie superiori. Per quanto riguarda poi le attività sportive interne, chiunque, su richiesta, può avvalersi della palestra ultimata dall’Amministrazione Fosca ed inaugurata dall’attuale Sindaco, struttura questa già utilizzata dalle scuole. Pertanto lascio ai trasaccani la valutazione in merito all’esigenza di disfarsi di terreni di loro proprietà. Termino con il ribadire che vigilerò per tutelare gli interessi ed il nome della storica “S,S.Fucense”, rammentando all’attuale Sindaco che essa è stata fondata nel lontano 1927 e che molti trasaccani ne sono stati e ne vanno ancora fieri, di conseguenza, non tollererò, in nome e per conto di chi confida nella mia veste di tutore dei cittadini, che qualcuno cerchi di far “scomparire” l’anzidetta società. Spero che il Sindaco resti sereno e che renda pubblico e trasparente il suo operato”.