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Clandestino pakistano fugge al controllo, fermato e arrestato per resistenza

Gioia. I carabinieri della Compagnia di Avezzano, supportati da una Unità Cinofila Antidroga del Nucleo Carabinieri di Chieti stanno proseguendo in una articolata attività di controllo del territorio fra l’altro finalizzata al contrasto dell’immigrazione clandestina e di tutte le fenomenologie ad essa correlate. In tal senso sono stati acquisiti i seguenti risultati operativi. A Gioia dei Marsi, nell’ambito di un dispositivo predisposto con il concorso oltre dell’Arma locale anche delle Stazioni di Trasacco e Ortucchio e con l’apporto di una Unità Cinofila Antidroga, veniva sottoposto a controllo un furgone per trasporto persone sul quale prendevano posto sei cittadini extracomunitari di origine pakistana, tutti dimoranti in provincia di Macerata e, da quanto appreso, in zona alla ricerca di una collocazione lavorativa all’interno di aziende agricole locali. Uno degli occupanti del mezzo, alla vista dei militari, precipitosamente scendeva dallo stesso e, di corsa, tentava di dileguarsi, ovviamente inseguito da alcuni operanti componenti il dispositivo. L’inseguimento si protraeva per alcune centinaia di metri fino a quando un militare non riusciva ad afferrarlo. Ciò provocava una violenta reazione dell’uomo che strattonava il militare facendolo rovinare per terra anche se l’uomo, al fine di tentare di divincolarsi, non riuscendovi anche per il tempestivo sopraggiungere di altri militari, colpiva il graduato con calci cagionandogli lesioni giudicate guaribili, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, in giorni dieci. Chiaramente, per tale vicenda lo stesso, A.G. di 25 anni, veniva tratto in arresto per “resistenza a Pubblico Ufficiale”. Non si conoscono motivazioni particolari che hanno portato alla violenta reazione dell’uomo: è noto solo il fatto di non essere in regola, al contrario di tutti gli altri occupanti del mezzo, per quanto concerne la permanenza sul territorio nazionale. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Avezzano a disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano, Dr. Maurizio Cerrato. Sempre per quanto concerne l’immigrazione clandestina, nel corso dei servizi in argomento, svolti, unitamente ad una Unità Cinofila, in Luco dei Marsi e in Avezzano (nei pressi della Stazione ferroviaria) sono stati individuati, rispettivamente, due cittadini extracomunitari di origine marocchina non in regola per quanto concerne la permanenza sul territorio nazionale e non in possesso di un valido documento d’identità.  Per quest’ultima circostanza è scattata la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria in ottemperanza ad una specifica normativa prevista dal Testo unico delle norme relative all’immigrazione che prevede l’obbligo per gli stranieri di esibire, a richiesta della Forza Pubblica, un valido documento di identità. Chiaramente, la posizione degli stessi per quanto riguarda la irregolare permanenza sul territorio nazionale, è stata altresì segnalata al competente Ufficio Immigrazione della Questura di L’Aquila. Nel corso dei controlli, in Avezzano, l’Aliquota Radiomobile ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria un giovane di 24 anni di Celano che, alla guida della propria autovettura, è stato trovato con un tasso alcolemico superiore a quello previsto dalle norme in vigore. Di conseguenza allo stesso è stata ritirata, per la successiva sospensione, la patente di guida.