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Centro San Domenico, nessuna nuova proroga. Al via le nuove valutazioni sui pazienti

Avezzano. La Regione accoglie i genitori dei ragazzi del centro San Domenico e dà l’ok per le nuove valutazioni. Non ci saranno nuove proroghe ma una riconversione della struttura ex articolo 26 in centro riabilitativo così come previsto dalla norma. Compattono da mesi e passano dalle aule di tribunale ai palazzi della politica. Sono stanche ma hanno ancora voglia di combattere per tutelare i loro figli. Per questo ieri sono arrivate fino all’Aquila per incontrare il presidente Gianni Chiodi, il manager della Asl, Giancarlo Silveri, il consigliere regionale, Walter Di Bastiano. La strutturaCentro San Domenico genitori in tribunale (3) della zona nord della città entro il 31 marzo dovrà chiudere e i ragazzi che quotidianamente la frequentano dovranno essere trasferiti altrove. La legge non prevede più l’esistenza di tali centri (ex articolo 26). Le famiglie dei pazienti si sono opposte a questa decisione facendo ricorso anche alla giustizia, ma fino a ora non hanno avuto risposte in merito. Ieri il presidente Chiodi ha voluto incontrare le mamme e i papà che da mesi lottano per tutelare il destino dei loro figli.  “Abbiamo spiegato al presidente come sono andate le cose”, ha commentato Nanda Martellone una delle mamme dei ragazzi, “lui ha chiamato la dottoressa Rossella De Santis, responsabile del settore per la Asl, per avere delucidazioni in merito e poi si è impegnato a far rivalutare tutti i ragazzi dall’Uvm (Unità valutativa multidisciplinare). All’incontro ha preso parte anche un responsabile del Nas al quale abbiamo presentato il problema. Abbiamo chiesto che i ragazzi questa volta siano valutati alla presenza dei genitori, non per mancanza di fiducia ma perché hanno bisogno della nostra tutela. Ringraziamo il presidente Chiodi per la sensibilità dimostrata per per l’impegno assunto”. Al termine dell’incontro è stato chiarito che le valutazioni dovranno essere fatte nel più breve tempo possibile perché non ci potrà essere una nuova proroga ma dovrà essere avviato un percorso di riconversione della struttura.