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Cam, Di Micco: stop alle polemiche sterili, occorre responsabilità

Avezzano. Bianchini alza nuova polvere sul Cam, Di Micco lo riporta coi piedi per terra: “cerca di ingenerare confusione per sottrarsi alle proprie responsabilità. Quell’atto di fine mandato”, replica Di Micco al cittadino Bianchini, “è nato dalla denuncia degli allora consiglieri di minoranza Verdecchia e Di Cicco, oggi assessori della nuova amministrazione, e non ha escluso le responsabilità politiche della coalizione Floris, (con Bianchini e De Cesare assessori) che, pur essendo a conoscenza delle irregolarità nella gestione dell’ente, ne ha comunque e sempre approvato il bilancio del Cam con i debiti arrivati a sfiorare i cinquantaquattro milioni”. Messi i puntini sulle i Di Micco ricorda agli ex Assessori, ex consiglieri, ex presidenti, ex facenti parte del gruppo consiliare Adca che oggi hanno perso, per causa loro, ogni rappresentatività istituzionale, (Comune e Cam) a fare mea culpa invece di tentare di ribaltare le responsabilità a destra e a manca”. Il capogruppo di Avezzano Futura, quindi, conferma “in toto” il ragionamento sulle responsabilità politiche del disastro del Cam, frutto delle gestioni poco oculate del passato e dei mancati controlli da parte delle precedenti amministrazioni: Sul punto chiarezza, invece, Di Consorzio-acquedottistico-cam-lavoratori-attendono-risposteMicco  auspica che venga fatta “dalla magistratura che sta lavorando e di cui ho piena fiducia. Spero che non solo venga fatta chiarezza ma che siano individuate responsabilità oggettive e provvedimenti consecutivi”. Di Micco, quindi, sfila la bandiera di “salvatori della patria” a Bianchini e De Cesare. “Chi ha alzato un muro per stoppare le gestioni allegre”, conclude, “per la prima volta dopo decenni di accondiscendenza, è stata la nuova amministrazione. Per ciò che concerne il concordato in continuità presentato dai vertici del Cam è stato approvato da tutti i Comuni con un alto senso di responsabilità civile per salvare un ente e le persone che vi lavorano ma sopratutto a garantire un servizio come quello della distribuzione di un bene primario nell’intera Marsica. Ora, dopo la bocciatura del concordato preventivo in continuità da parte del Tribunale bisognerà trovare soluzioni e non alimentare inutili polemiche, queste si’ sono generatrici di “brutte figure”.