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Bagarre in consiglio per il pronto soccorso, alla fine ricorso votato all’unanimità

Tagliacozzo. Infuocato consiglio comunale sulle sorti del pronto soccorso di Tagliacozzo, ma dopo le divisioni il ricorso al Tar contro il provvedimento di ridimensionamento è stato votato all’unanimità. Visto che i tempi erano scaduti, ora il Comune potrà però sostenere il ricorso al Tar presentato in tempo utile dal comitato pro ospedale. Il consiglio ha votato un provvedimento che invita l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci e il manager della Asl Giancarlo Silveri a ripensare la decisione di trasformare il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I in un punto di primo intervento. I consiglieri comunali e il comitato hanno insinuato una presa di posizione del sindaco Maurizio Di Marco Testa che si sarebbe adeguata a una presunta linea politica del sindaco Gianni Di Pangrazio, a discapito degli interessi dei cittadini di Tagliacozzo, e la stessa cosa, sempre secondo alcuni consiglieri che sono intervenuti sulla questione, avrebbe fatto il consigliere comunale di opposizione Roberto Giovagnorio che non ha firmato la mozione della minoranza.Micron consiglio comunale Tagliacozzo (5) “I Di Pangrazio”, ha dichiarato Rita Tabacco del comitato pro ospedale che ha ottenuto il permesso di intervenire durante la seduta, “non possono continuare a gestire la cosa pubblica in modo personalistico”. E’ stata anche evidenziata a più riprese la decisione, oltre che l’assenza, del consigliere di minoranza Roberto Giovagnorio, anche lui vicino al presidente del consiglio regionale, Peppe Di Pangrazio (vicepresidente), di non firmare la richiesta avanzata dall’opposizione. “Sul caso Giovagnorio”, ha replicato Vincenzo Montelisciani rispondendo all’assessore Gabriele Venturini che chiedeva chiarimenti in merito, “ci sono divisioni di intenti e strategie, un problema interno all’opposizione”. Non è chiaro però quale sia la linea politica Di Pangrazio e come potrebbe mai penalizzare il pronto soccorso di Tagliacozzo. Comunque sia, la mozione è stata firmata solo da Alfonso Gargano, Vincenzo Giovagnorio, Giampietro Pendenza e dal promotore Montelisciani. Da parte sua, il sindaco ha chiarito che il ricorso “ad adiuvandum” era stato già approvato in giunta e che “è stata incaricata la responsabile del comitato, l’avvocato Tabacco, di portare avanti la vertenza giudiziaria”.