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Fotovoltaioco, un grande impianto nel Fucino. In arrivo la centrale a Biogas al Covalpa

Avezzano. Il Fucino punta sull’energia rinnovabile che può diventareo non solo una risorsa, ma anche una fonte di reddito per le aziende agricole. Ieri è stato inaugurato il megaimpianto  fotovoltaico  nello stabilimento dell’Associazione marsicana produttori patate (Ampp) e presto arriverà l’impianto a biogas al Covalpa e un altro impianto fotovoltaico a San Benedetto. L’impianto dell’Incile, nel Comune di Avezzano, è stato inaugurato alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura  Mauro Febbo e del presidente della Provincia Antonio Del Corvo. L’impianto fotovoltaico, presentato dal direttore del Covalpa (Consorzio di cooperative agricole) e dall’Ampp, Sante Del Corvo, insieme ai rispettivi presidenti, Claudio Paris e Rodolfo Di Pasquale, ha una potenza di 1,3 megawatt e può produrre un milione e mezzo di kilowattora annui. Secondo Gianluca Del Corvo, l’ingegnere che ha curato l’iter per l’approvazione e la realizzazione dell’impianto, è in grado di alimentare un piccolo paese di oltre quattrocento famiglie. In realtà l’energia prodotta viene utilizzata per il trattamento dei prodotti agricoli e per la conservazione, mentre solo una parte viene rivenduta per ottenerne denaro liquido. Basti pensare che il 70 per cento dell’energia elettrica viene assorbita dalle celle frigorifere. L’impianto di San Benedetto avrà invece una potenza  leggermente inferiore, di 1,2 megawatt e sarà realizzata sulla struttura utilizzata per il trattamento delle patate. La centrale a biogas, invece, già sperimentata da società private del Fucino, permetterà a numerose aziende che aderiscono al Covalpa di investire su nuove colture che avranno la certezza del mercato. Saranno infatti coltivati a Mais ceroso ben trecento ettari di terreno. Si tratta di una garanzia per un importante numero di aziende e allo stesso tempo una  nuova frontiera nella produzione sostenibile di energia da fonti rinnovabili. Il biogas infatti, è una miscela di gas, soprattutto metano, che si ottiene dalla fermentazione di composti organici rinnovabili, come appunto il mais. Per il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, «la Marsica ha tutte le caratteristiche per divenire un distretto energetico, obiettivo che può essere raggiunto anche grazie all’integrazione con le coltivazioni». Secondo l’assessore regionale Febbo, è la strada giusta verso «un’agricoltura sempre più moderna». Secondo il consigliere regionale, Emilio Iampieri, «l’attenzione della Regione per questo tipo di iniziative è molto alta».