News in tempo reale

Zona rossa Celano, Baruffa: Giro D’Italia? Non possiamo permetterci nuovi contagi

Celano. ” Per quanto riguarda la situazione contagi a Celano c’è poco da dire ovviamente, un caos pandemico a dir poco allarmante..i contagi crescono a dismisura e  la notizia che la regione ha prorogato  ovviamente la zona rossa a Celano non può farci stare per nulla tranquilli”. È quanto dichiara Vittoriano Baruffa, segretario di rifondazione comunista di Celano, in un’analisi sulla situazione epidemiologica a Celano, unico Comune marsicano in zona rossa e che domenica vedrà passare tra le strade della città il 104esimo Giro D’Italia.

“È ovvio che l’instabilità amministrativa non giova alla causa e una situazione che dovrebbe essere presa energicamente va via via sfuggendo di mano”, sottolinea, “un paese senza controllo sotto ogni aspetto, ma soprattutto un paese che per colpa di scellerati penalizza come sempre le classe lavoratrici e soprattutto quelli autonomi ,estetiste e parrucchieri in primis che con questa zona rossa vedranno ancora una volta vanificati  i sacrifici di una vita, anche perché dovranno comunque fare fede a pagamenti per dipendenti, fornitori e via dicendo”.

“Il problema quindi è alla base”, dichiara Baruffa, “nessuno contesta la zona rossa ma se questa è applicata senza controlli rigorosi e stringenti il tutto può servire a ben poco. Come segretario di partito e come cittadino chiedo al commissario prefettizio e a tutti i consiglieri a far si che si che si evitino del tutto assembramenti che inevitabilmente domenica con il passaggio del giro d’Italia si creeranno in tutto il paese. Non può un paese fermarsi per un passaggio di bici e non può un paese permettersi altri contagi, perché è questo quello che inevitabilmente accadrà”.

“Ci cose più importanti nella vita”, conclude, “nel mondo ci sono in atto diversi genocidi come per esempio quello messo in atto dalla dittatura Israeliana e noi? Cosa facciamo? Pensiamo al Giro d’Italia e ad infrangere inevitabilmente le regole alla faccia proprio delle nostre lavoratrici che non hanno certo bisogno delle sfilate ma di altro…buon giro a tutti?”.