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Wwf dice la sua sulla discarica Valle dei fiori e sulla posizione dell’Aciam

Avezzano. In relazioni alle dichiarazioni dei rappresentanti di Aciam SPA di ieri apparse oggi su vari organi di informazione il WWF precisa quanto segue. a)Appare singolare che ACIAM Spa presenti come una sua iniziativa “di apertura” verso il WWF il fatto di chiedere al TAR di fissare al più presto la data della decisione sul ricorso. La verità è che è stata proprio l’associazione nella diffida inviata ad ACIAM pochi giorni fa a proporre di firmare una richiesta in tal senso. Inoltre i nostri avvocati, il 17 gennaio scorso, avevano autonomamente chiesto al TAR di fissare quanto prima l’udienza di merito sul ricorso principale. Si allega la copia della diffida. Da un lato ci felicitiamo, quindi, con la decisione di ACIAM di condividere la nostra proposta; dall’altro ragioni di “stile” avrebbero consigliato di spiegare nei dettagli come stavano le cose e la primogenitura della proposta. b)Il WWF è intervenuto prima del rilascio dell’Autorizzazione finale della Regione (la cosiddetta AIA)  chiedendo alla regione stessa di evitare la localizzazione in quell’area di una discarica a causa della presenza di un acquifero importantissimo. Si allega la nostra nota del 13 settembre 2009. Peraltro, con lo spirito di collaborazione che sempre distingue l’azione del WWF, proponevamo un percorso tecnico alla regione con l’uso del GIS (tecnica di gestione dei dati ambientali e territoriali in uso da decenni in altre regioni) per individuare aree meno fragili dal punto di vista ambientale dove realizzare impianti per il trattamento dei rifiuti nella Marsica. Tale proposta è stata ignorata dalla Regione. c)Il WWF è pronto a discutere con chiunque abbia a cuore le tematiche ambientali. In questo caso, trattandosi di una società che svolge un servizio regolato da precise leggi, come quelle che prevedono il raggiungimento di obiettivi minimi di raccolta differenziata, che nella Marsica sono largamente disattesi, forse sarebbe meglio parlare prima con i fatti e, cioè, recuperare in breve tempo il tremendo gap esistente. In ogni caso, visto che in qualsiasi paese gli amministratori  sarebbero chiamati a spiegare ai cittadini le motivazioni di tali performance, siamo disponibili ad un incontro su questo tema, in cui magari far emergere le responsabilità di questa situazione.
d)In questa fase il WWF con Il Martello del Fucino valuterà con i propri esperti gli altri documenti sulla discarica di Valle dei Fiori che ci saranno messi a disposizione da ARTA e ACIAM. Non possiamo dimenticare che ci è voluto un ricorso al TAR per ottenerli. Possiamo però già dire che questo fatto non cambierà la posizione dell’associazione sulla discarica di Valle dei Fiori visto che il nostro ricorso si fonda, tra l’altro, su fatti già noti, come i gravissimi pericoli derivanti dalla sua localizzazione.
e)Il fatto che a Valle di Fiori ci siano rifiuti abbandonati non può certo giustificare l’idea di costruirvi sopra una megadiscarica. Due cose negative non fanno una cosa buona. Sarebbe come dire che a Bussi, visto che abbiamo la discarica abusiva più grande d’Europa di rifiuti tossici, potremmo localizzarci un’altra discarica. Oppure che a Pompei è meglio costruire un grattacielo sui resti della domus crollata. Per quanto riguarda la costruzione di un clima di dialogo, consigliamo, intanto, ai rappresentanti di ACIAM, di evitare di rivolgersi a cittadini e organi di stampa che esprimono critiche, seppur forti, in maniera del tutto legittima, usando appellativi come quelli che sono stati riportati dalla stampa. Ciò anche in considerazione del loro ruolo di gestori di un servizio generale di interesse pubblico e di rappresentanti di una società a capitale prevalentemente in mano ai Comuni.