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Violenze razziste, i marocchini testimoni non si presentano al processo: sono irreperibili

macchina incendiata a san benedettoAvezzano. Non si sono presentati ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia,  i testimoni marocchini dei fatti di criminalità a sfondo razzista che sarebbero avvenuti a settembre a San Benedetto. Si è tenuta l’udienza per una seconda fase dell’incidente probatorio per il caso che vede coinvolti cinque marsicani. Il process è stato così aggiornato al 15 ottobre affinché in quella data i marocchini possano tornare reperibili. Attualmente potrebbero trovarsi in Marocco. Fino a ora erano state sentite le parti offese, ora sarebbe stata la volta degli amici connazionali che avevano assistito alla vicenda. Sotto accusa ci sono Dionisio Toracchio, 24 anni, Mario Porreca (18), Cristian Iacobacci (19), Nello Del Gizzi (21), tutti residenti a San Benedetto dei Marsi, oltre al carabiniere di Pescina Alessandro Ferzoco (35). Tra gli accusatori c’è anche Ahmed Bouhachim, investito e finito in ospedale con tibia e perone rotti. Il presunto investitore è Fabio Sante Mostacci (22) che, secondo l’accusa, era alla guida della sua Seat Ibiza. L’Altro marocchino che sarebbe stato aggredito è Karim Salah (34). I due aggrediti sono assistiti dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Secondo la difesa dei giovani marsicani, il marocchino, prima di subire la presunta aggressione perché con la sua famiglia chiedeva di evitare schiamazzi notturni sotto casa sua, sarebbe sceso in strada con un bastone spalleggiato da due connazionali.