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Violenza su bambini, condannato ad altri tre anni di carcere il Dj pedofilo di Pescina

Materiale sequestrato al pedofilo di pescinaAvezzano. E’ stato condannato a tre anni di reclusione atti di pedofilia nei confronti di un bambino straniero. E’ questa la condanna definitiva, che va aggiunta a un’altra di 9 anni per lo stesso reato e nei confronti di altri bambini, per il Dj di Pescina, Franco Ranalli, 44 anni. La Cassazione, chiamata a esprimersi per uno dei casi di pedofilia di cui è accusato, ha confermato la sentenza d’appello riguardo a un episodio di violenza commesso nei confronti di un bambino che vive all’estero. Nonostante il parere favorevole del procuratore generale, che ha chiesto l’annullamento con rinvio ad altra corte per un vizio di forma, il collegio della terza sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso. La Corte d’appello dell’Aquila, per lo stesso caso, aveva accolto parzialmente l’istanza della difesa, rappresentata dall’avvocato Roberto Verdecchia, escludendo alcune aggravanti contestate e rideterminando la pena finale a tre anni di reclusione e 200 euro di multa, concedendo alla parte offesa una provvisionale di diecimila euro. A gennaio del 2014 il tribunale di Avezzano aveva condannato il marsicano a sette anni e 20 giorni, sempre per lo stesso caso del minorenne straniero. La vicenda risale ad agosto del 2000 quando il Dj di Pescina ebbe attenzioni particolari nei confronti di un bambino di anni dieci, ospite in casa sua insieme alla madre (sua ex convivente), molestandolo con abbracci, baci, carezze ed altro senza mai, tuttavia, raggiungere rapporti intimi. Ranalli fu arrestato anche per altri pesanti reati di pedofilia e condannato in via definitiva a otto anni e 11 mesi di reclusione per atti sessuali nei confronti di altri otto ragazzi minorenni. Dopo l’altro arresto, il minore, ora divenuto maggiorenne e residente in Olanda, a dieci anni dai fatti, tramite consolato, aveva formalizzato una denuncia alla polizia di Rotterdam.