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Il comitato mobilità sostenibile si interroga: dove sono le promesse della precedente campagna elettorale?

Avezzano. Che fine hanno fatto le promesse elettorali annunciate nella sua precedente campagna elettorale? Questa la domanda che si è posto il Comitato mobilità sostenibile facendo un bilancio di quello che è stato fatto negli ultimi anni in tema di mobilità. “Al di fuori delle belle foto rappresentative di vecchie iniziative del comitato e utilizzate per impreziosire l’opuscolo elettorale del Sindaco consegnato ai cittadini pochi giorni fa, ci si è interrogato più volte su quale sia la visione di welfare riguardo la mobilità nella città del sindaco Di Pangrazio”, hanno commentato gli esponenti del comitato, “ricordando che il sindaco è il responsabile della Salute dei suoi cittadini, ci chiediamo infatti: dove sono finiti gli 800mila euro stanziati dal bando che Avezzano vinse nel 2011 per la realizzazione di una pista ciclabile su via Roma?”.

“Perché in 5 anni non sono stati mai attivati i varchi dell’isola pedonale?”, hanno continuato, “volontà politica di favorire le lobby dei commercianti che aprono negozi nei centri commerciali e li chiudono in centro? Il Comune nel giugno 2010 si è impegnato formalmente a creare un’isola pedonale permanente alternativa a Corso della Libertà ben più ampia della minuscola “crocetta” di Via Cataldi-Via Corradini-Corso della Libertà. Il Comune è risultato soccombente in ben tre occasioni negli ultimi anni davanti al Tribunale Amministrativo Regionale e al Consiglio di Stato ed è stato reiteratamente condannato a istituire l’area pedonale permanente. Perché non è mai partita l’isola pedonale permanente prevista con delibera comunale dal 2009 che quindi impongono la creazione di un’isola pedonale permanente. Vuole far morire il centro? Oppure crede che il centro riviva solo se “circolano” macchine imbottigliate nel traffico? Dove è questo fantomatico studio di fattibilità che ha ristabilito il doppio senso su via Roma e via XX settembre di fatto immobilizzando le macchine e creando un traffico da anni Settanta? Per caso ha voglia di Vintage, sindaco? Il comitato sta ancora aspettando una convocazione da parte dell’Amministrazione per far realizzare il progetto Piedibus per portare i bambini alle scuole, un progetto che riscosse l’80% di favorevoli tra i genitori dei bambini degli asili esaminati. Sindaco dopo 5 anni, a parte il sottopasso si via Albense, non è stata realizzata una sola opera a favore della mobilità sostenibile. Un passo indietro di una decina di anni senza una visione… Quale lobby l’ha costretta a fare ciò? Oppure è tutto frutto della sua mente? Noi, ce lo chiediamo intensamente; almeno nella precedente amministrazione c’era qualcuno con cui parlare, invece adesso ci sembrano da 5 anni parole al vento. In questi 5 anni infatti, ci sembra che il sindaco abbia favorito le solite piccole lobby di potere, stravolgendo una visione di città portata avanti dal un PGTU Piano Generale del Traffico Urbano. Non c’è stato mai un interlocutore in questa amministrazione, nessuna volontà politica di voler migliorare le cose, tutti questi candidati a consigliere ci fanno pensare solamente alla politica clientelare che promette posti di lavoro senza una visione di Avezzano da qui a 20 anni. Gli interessi particolari di categoria non prevalgano sul diritto alla salute e ad una città vivibile che è di tutti di cittadini (entrambi gravemente compromessi dallo smog e dai pericoli derivanti dall’abnorme traffico veicolare)”.