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Vede i carabinieri e fugge, marocchino nascondeva in casa a Celano l’hashish

Avezzano. Vede i carabinieri mentre pattugliano il centro storico di Celano e fugge nelle stradine del centro storico, rendendo vano ogni tentativo volto all’inseguimento per bloccarlo. in fuga un marocchino di 49 anni. Veniva, svolta ogni utile attività finalizzata ad individuare il domicilio dello stesso dove, effettuata una perquisizione, malgrado la sua assenza, venivano rinvenuti abbandonati quattro grammi di hashish, ripartiti in dosi, materiale idoneo per il confezionamento delle dosi e 510 euro in contanti, il tutto sequestrato. L’uomo, anche mediante l’individuazione effettuata nei relativi schedari di Polizia, veniva identificato per H.H.E., un cittadino marocchino, già gravato da un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Il tutto veniva riscontrato la scorsa notte nel corso di mirati controlli a piedi, in quel centro storico, effettuati da due pattuglie della Stazione di Celano operanti nell’ambito di un mirato controllo del territorio, disposto da questo Comando Provinciale, per contrastare l’immigrazione clandestina e tutte le fenomenologie criminali correlate, effettuato non solo in Celano ma anche in altri centri del Fucino, tra cui Gioia dei Marsi e Luco dei Marsi, anche con il prezioso supporto di una Unità Cinofila Antidroga del Nucleo Carabinieri di Chieti. Come detto, i militari della Stazione di Celano, come sistematicamente accade, con specifico incremento in coincidenza dei “fine settimana”, nell’ambito di un pattugliamento di tutta l’area del centro storico dove, fra l’altro sono presenti diversi locali pubblici aperti fino a tarda ora, la notte scorsa hanno deciso di svolgere dei controlli mirati in un rione abitato da cittadini extracomunitari. Proprio in tale ambito si è verificato quanto sopra indicato e che portava al sequestro dello stupefacente e al conseguente deferimento dell’uomo in stato di irreperibilità per la detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente. I pattugliamenti a piedi, anche con l’utilizzo delle Unità Cinofile, sono stati rivalutati nell’ambito di una più ampia strategia volta sia ad un più particolareggiato controllo del territorio, specialmente nei centri urbani, e sia ad una più appropriata “prossimità” verso i cittadini, con un contatto più diretto e immediato: i risultati, evidenti, stanno dando ragione di tale scelta operativa.