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Vanno a riprendere la droga sotterrata, assolti: non c’è prova che ne conoscessero il contenuto

Avezzano. Erano  andati a riprendere la droga nascosta nei canali ed erano stati arrestati. Non c’è però la prova che fossero al corrente del contenuto degli involucri e per tale motivo sono stati assolti dall’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di El Mati Ettalhaouy, 41 anni e Youssef Razike (36), entrambi marocchini, assolti dal tribunale di Avezzano per non aver commesso il fatto. I fatti risalgono alla fine del 2013 quando gli uomini del Corpo Forestale dello Stato grazie a una soffiata scoprono due involucri contenenti 13 grammi di cocaina sotterrati in un appezzamento di terreno nel Comune di Luco dei Marsi.

I forestali si appostano cogliendo sul fatto i due stranieri che che raggiungono il terreno ed iniziano a scavare. Quando il personale interviene, gli uomini tentano la fuga ma vengono successivamente acciuffati e arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Sono così finiti davanti al Tribunale di Avezzano ma sono stati assolti dato che il giudice ha accolto la tesi dei difensori, gli avvocati Luca e Pasquale Motta. Secondo i legali, non era possibile provare con certezza che i marocchini fossero a conoscenza del contenuto degli involucri.