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Un marsicano tra gli ottoni della cappella musicale Pontificia Sistina di San Pietro a Roma

Tagliacozzo. Applausi a non finire per gli ottoni della cappella musicale Pontificia Sistina di San Pietro a Roma e per il giovane musicista Alessandro Caretta, originario di San Giovanni di Sante Marie, ma cresciuto a Tagliacozzo. Il trentunenne, laureato al conservatorio, ha iniziato al termine degli studi a far parte, con il suo basso tuba, del gruppo degli ottoni nato nel 2000 grazie a un incontro tra professionisti. Il gruppo, nel 2010, è stato scelto da monsignor Massimo Palombella, maestro della cappella musicale Pontificia Sistina, per riportare in Vaticano la tradizione delle Trombe d’argento, inno che nel 1800 veniva suonato durante le solenni celebrazioni presiedute dal papa in San Pietro. Proprio papa Benedetto XVI le ha poi inserite nelle grandi solennità e ancora oggi vengono riproposte nelle cerimonie presiedute da papa Francesco a San Pietro.

 

La Deutsche Grammophon ha creduto fortemente in questo progetto e nel 2016 ha inciso l’Inno della Misericordia di Paul Inwood nella cappella Sistina. Subito dopo i dieci professionisti hanno studiato altre musiche per poi riproporle in un cd interamente dedicato alle musiche per ottoni. La raccolta di brani, tra i quali ci sono le Trombe d’argento, il Largo religioso “Pian e forte” di Giovanni Gabrieli e poi la Fanfara sul tema gregoriano del “Tu es Petrus” composta nel 2013, è stata presentata nei giorni scorsi nella cappella del coro della Basilica di San Pietro. Caretta e gli altri colleghi musicisti hanno incantato i numerosi presenti con un concerto unico nel suo genere. Lunghi e calorosi applausi hanno accompagnato gli otto brani proposti, presenti anche nel cd, che i musicisti suonano periodicamente nelle celebrazioni anche davanti a papa Bergoglio come deciso dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II.