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Tribunale, il sindaco bussa alla porta del Ministro e chiede supporto dei colleghi marsicani

Avezzano. Tribunale a rischio, il sindaco Antonio Floris chiede udienza al ministro Paola Severino per avere lumi sul futuro del palazzo di giustizia di Avezzano, terzo in Abruzzo per carichi di lavoro, e chiama i colleghi primi cittadini della Marsica a sostenere la battaglia in difesa del presidio marsicano, approvando il documento adottato all’unanimità nell’assise civica cittadina. L’atto approvato il 30 novembre, corredato delle informazioni sulla mole di lavoro al tribunale di Avezzano, è alla base della richiesta di incontro al Ministro. “Contiene la gran parte degli elementi”, spiega il sindaco Floris, “che, riteniamo, rappresentino il più valido, oggettivo, incontrovertibile motivo per il mantenimento in funzione del Tribunale e, oltretutto, rispondono, in pieno, a quei criteri a suo tempo individuati dalla Commissione ministeriale chiamata a stilare le linee di indirizzo da seguire per la soppressione o il mantenimento dei cosiddetti Tribunali minori. Quello di Avezzano, per mole di lavoro è stato, sempre, tra i primi tra i Tribunali d’Abruzzo, ben al di sopra di altri, magari classificati come provinciali, per cui la definizione “minore” per lo stesso è doppiamente inesatta”. Avezzano, quindi, ha tutte le carte in regola per evitare la cancellazione. Per centrare l’obiettivo salvezza, però, incassato il voto by-partizan al documento, il sindaco bussa alla porta del Ministro “per poterle specificare, in modo più completo, tutti i motivi per cui riteniamo inopportuno un provvedimento tanto penalizzante”, e chiama i colleghi della Marsica a dare man forte alla battaglia in difesa del Tribunale, un presidio di legalità contro la malavita, ma anche una struttura fondamentale per l’economia e l’occupazione del territorio.