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Tribunale di Avezzano, Passerotti chiama in causa Governo e Parlamento: rivedere geografia giudiziaria per non pregiudicare diritto alla Giustizia

Avezzano. Il Commissario straordinario del Comune di Avezzano, Mauro Passerotti, interviene sull’annosa e cruciale questione della salvaguardia del Tribunale di Avezzano con una deliberazione ad hoc che chiama in causa Governo e Parlamento al fine di trovare giusto ristoro per le problematiche scaturenti dall’incertezza sul futuro del presidio di Giustizia, scongiurando l’ipotesi di chiusura.

“Premesso che – si legge nel testo della relazione istruttoria della deliberazione – il combinato disposto della legge 14 settembre 2011 n. 148 e del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 ha stabilito, al fine di realizzare risparmi di spesa, la soppressione, fra l’altro, dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona. Nel caso specifico del Tribunale di Avezzano, è stato disposto il contemporaneo trasferimento della competenza agli Uffici presso la sede di L’Aquila; che, il nostro Tribunale ha costantemente ed efficacemente assolto alla sua funzione di amministrazione della Giustizia, risultando nel corso del quinquennio 2005-2010 il 1° Tribunale in Italia (per volume di attività), e ha, ancora ad oggi, un notevole carico di lavoro ed un elevato numero di utenti, ed insiste in un territorio che per estensione e abitanti rappresenta circa la metà dell’intera provincia dell’Aquila, ciò nonostante l’ipotesi di chiusura dei Tribunali c.d. “minori”, tra i quali rientra il Tribunale di Avezzano, potrebbe concretizzarsi; che l’eventuale soppressione del Tribunale di Avezzano, con il trasferimento del suo organico, sia di Magistrati che di personale di Cancelleria ed Ausiliario, arrecherebbe gravissimi disagi, non solo agli stessi, ma anche e soprattutto per tutta la popolazione Marsa, che si troverebbe costretta a recarsi negli uffici giudiziari dell’Aquila con ripercussioni pesanti anche sull’intera economia locale; che la presenza di un presidio giudiziario risulta necessaria ed indispensabile per il contrasto ad ogni forma di illegalità su un territorio vasto come il nostro e facilmente esposto a infiltrazioni malavitose di Regioni limitrofe, per cui l’abolizione o ridimensionamento del Tribunale di Avezzano potrebbe determinare un aumento delle diverse forme di criminalità purtroppo già presenti e diffuse nella zona; che dopo i tragici eventi connessi al terremoto de L’Aquila (6 aprile 2009) il Governo ha inserito il provvedimento che consente ai Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto di proseguire l’attività giudiziaria fino al 31.12.2020”.

“Viste le numerose deliberazioni e prese di posizione da parte del Comune di Avezzano, adottate dal Consiglio Comunale negli anni passati (atti n. 104 del 30/11/2011 ad oggetto: “Ordine del Giorno: “Chiusura Tribunale di Avezzano.””; n. 48 del 16/07/2012 ad oggetto: “Problematica della Revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie – Legge N. 148/2011 – e pericolo di soppressione del Tribunale di Avezzano”; n. 67 del 06/11/2017 ad oggetto: “Tribunale di Avezzano. Tutela Presidio.”), nonché di tutti i Comuni della Marsica che, insieme ai rappresentanti politici del territorio ed agli ordini professionali, hanno espresso fermo ed unanime dissenso avverso la soppressione degli uffici giudiziari di Avezzano”.

“Ritenuto di chiedere al Governo e al Parlamento di adoperarsi, ciascuno per le rispettive competenze, con gli strumenti previsti e concessi dall’Ordinamento al fine di una rivisitazione della geografia giudiziaria e di promuovere ogni iniziativa legislativa volta alla riapertura dei Tribunali soppressi o in fase di soppressione (i Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto sono prorogati fino al 31.12.2020), così da non pregiudicare l’inviolabile diritto alla Giustizia, incardinato nei principi espressi dagli artt. 3, 24, 25, e 111 della Costituzione della Repubblica Italiana”.

“Propone di deliberare, per le motivazioni espresse in narrativa, che si intendono integralmente richiamate e trascritte; 1) Di fare voti al Governo e al Parlamento di adoperarsi, ciascuno per le rispettive competenze, con gli strumenti previsti e concessi dall’Ordinamento al fine di una rivisitazione della geografia giudiziaria e a promuovere ogni iniziativa legislativa volta alla riapertura dei Tribunali soppressi o in fase di soppressione (i Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto sono prorogati fino al 31.12.2020), così da non pregiudicare l’inviolabile diritto alla Giustizia, incardinato nei principi espressi dagli artt. 3, 24, 25, e 111 della Costituzione della Repubblica Italiana; 2) Di trasmettere copia di questa delibera al Governo, al Parlamento, agli altri 30 Comuni in cui sono stati soppressi i Tribunali Italiani, ai Comuni della Marsica, al Presidente del Tribunale di Avezzano, al Presidente dell’Ordine degli Avvocati, nonché agli organi di informazione. 3) Di dichiarare la presente deliberazione immeditatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs n. 267/2000”.

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