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Tribunale di Avezzano, nuove mobilitazioni per evitare la chiusura della struttura

Avezzano. Non si arresta la mobilitazione del mondo politico contro la chiusura del Tribunale di Avezzano. Stavolta a prendere posizione sono il consigliere regionale e comunale Luciano Terra di Rialzati Abruzzo che lancia un «appello a cittadini e associazioni a raccogliere e inviare il maggior numero possibile di messaggi via internet a Ministero e Governo», il Pd provinciale e il consigliere Lorenzo Berardinetti con un un ordine del giorno presentato dal capogruppo Enio Mastrangioli e l’ex sindaco di Ortucchio e avvocato Roberto Iageregger.

Per il consigliere Terra:
“In difesa del Tribunale il consigliere comunale di Rialzati Abruzzo, Luciano Terra, chiede la mobilitazione della società civile tramite la forza d’urto della Rete. Il sacrosanto no della Marsica alla soppressione del presidio giudiziario”, dichiara, “va rafforzato e ulteriormente rilanciato da una ancora più efficace mobilitazione della collettività attraverso Internet”. “La proposta è di invitare singoli cittadini, associazioni di categoria, rappresentanti delle varie organizzazioni e tutti i marsicani a fare fronte comune, al di là delle rispettive appartenenze, in modo da rappresentare la forza effettiva di un ampio territorio che rivendica a ragione il mantenimento del tribunale”. “L’invito, rivolto a quanti hanno a cuore le sorti del nostro comprensorio, è quindi di indirizzare una e-mail al Ministero della Giustizia, a nome personale o in rappresentanza di gruppi o associazioni, per ribadire il fermo no alla ventilata soppressione”. “Tanti messaggi di civile e democratica rimostranza”, aggiunge Terra, “per alzare una diga contro chi vuole privare la Marsica di un’altra importante, decisiva risorsa”. “Una possibilità che la Rete oggi offre a tutti e costituirebbe, in caso di massicce adesioni, una grande opportunità”. “Si potrebbe costituire”, osserva, “anche un gruppo di Coordinamento, a cui indirizzare le e-mail, per smistarle poi, al Governo o al Ministero della Giustizia”. “La Marsica ha il terzo Tribunale d’Abruzzo e una popolazione di 120.00 abitanti e dunque dei numeri tali da poter rivendicare, in modo giustificato, il mantenimento del presidio giudiziario”. “Una mobilitazione che, insieme alla forti iniziative di protesta già avviate, svolgerebbe una funzione di traino e stimolo””

Per il Pd:
“In data odierna, accogliendo l’invito rivolto alle forze politiche ed istituzionali dagli Avvocati e dal personale del Tribunale di Sulmona nel corso dell’assemblea di ieri, il Capogruppo del PD Enio Mastrangioli ha presentato un Ordine del Giorno sulla soppressione dei Tribunali di Sulmona e di Avezzano. L’Ordine del Giorno è stato condiviso e sottoscritto anche da tutti i Consiglieri Provinciali della Valle Peligna Andrea Gerosolimo, Amedeo Fusco, Fernando Caparso e da Lorenzo Berardinetti della Marsica. L’O.d.G., in relazione a quanto previsto dalla Legge Delega di cui al Decreto Legislativo 138/2011, che prevede la soppressione/riduzione dei tribunali cosidetti “minori”, ritiene inaccettabile procedere ad un taglio degli uffici giudiziari di primo grado in ragione di un puro contenimento dei costi, cioè per fare solo cassa ai fini della riduzione del debito pubblico.Le particolari condizioni orografiche del territorio provinciale, le reali e difficoltose condizioni della viabilità locale, le notevoli distanze che separano la gran parte dei centri più importanti dalla Città Capoluogo di Provincia, il carente sistema del trasporto pubblico, impongono un approccio basato sull’applicazione di criteri e parametri certi e oggettivi, capaci di salvaguardare le specificità esistenti in ogni realtà.Per tali ragioni si invita il Presidente della Provincia e la Giunta ad intervenire nei confronti del Governo Nazionale, del Ministro della Giustizia, dei Parlamentari e della Regione Abruzzo, affinché le ragioni del Territorio trovino un positivo accoglimento, anche in considerazione della particolare condizione di emergenza che ancora attraversa la Provincia dell’Aquila a causa del sisma 2009.Auspichiamo, conclude il Capogruppo Enio Mastrangioli, che l’intero Consiglio Provinciale faccia proprio l’Ordine del Giorno e produca il massimo dell’impegno per difendere e mantenere presidi importanti per l’intero territorio provinciale.Obiettivo possibile se ci sarà la capacità di evitare inutili contrapposizioni territoriali e di avanzare proposte di ridisegno dei circondari, così da garantire carichi di lavoro equi e sostenibili: requisiti essenziali per fornire ai cittadini un “servizio giustizia” di qualità e più efficiente. L’O.d.G. verrà discusso nel Consiglio Provinciale che si terrà a Sulmona il prossimo 12 dicembre, unitamente a quello sul Punto Nascite, sui trasporti e la delibera di approvazione della Variante alle Normative Tecniche del Nucleo Industriale di Sulmona”.

Per lex sindaco Roberto Iageregger:
A proposito del tribunale di Avezzano, ritengo opportuno intervenire ma non sotto il profilo puramente professionale perche’ cio’ potrebbe farlo apparire come un intervento legato soprattutto a ragioni personali o di casta ed a tutele di un proprio interesse. Voglio esaminare il tutto invece da una ottica completamente diversa con riferimento a quelli che potrebbero essere i riflessi legati a tale infausta decisione. Al di la delle continue e perpetrate spoliazioni intervenute negli ultimi anni( ospedali, asl ecc) dove tutti, con sommessa protesta e con grave ritardo, hanno lasciato che cio’ accadesse. Nella soppressione del tribunale di Avezzano, vedo non solo la privazione di una ulteriore ed importante istituzione, ma, credeteci o no, un vero e proprio attentato alla qualita’ della vita dei cittadini dell’intero comprensorio della marsica. Perche’ direte voi. Perche’ il tribunale di Avezzano, oltre ad essere il terzo centro giudiziario dopo pescara e teramo ed essere collocato in un bacino di utenza rilevantissimo, e’, consentitemelo, un tribunale di frontiera o di nuova frontiera come lo e’ sono, anche se in maniera piu rilevante, qualcuno piu a sud( cassino). E lo e’ per tante ragioni: per il tipo di economia prevalentemente agricola e quindi con rilevanti presenze di manodopera fucense di importazione ( marocchini, macedoni, tunisini ed altro), lo e’ per i continui segnali di infiltrazioni di criminalita’ organizzata( favorita anche suo malgrado dall’arteria Avezzano-Sora ). Potrebbe non sembrarlo, ma cio’ grazie alle forti risposte legate alla capacita’ della magistratura e delle le forze dell’ordine che hanno saputo dare in questi anni, perche presenti sul territorio, risposte adeguate. A chi vede Avezzano e la marsica ancora una isola felice, ebbene sbaglia o meglio lo e’, ma solo per l’impegno quotidiano di magistratura e forze dell’ordine. Sopprimere il tribunale di Avezzano, vuole anche dire sopprimere gli uffici della procura dele repubblica. Sopprimere il tribunale e di converso la procura della Repubblica, significa abbattere decisamente un punto di forza e di contrasto alla criminalita’ organizzata nel nostro territorio. Ecco allora perche’ cio’ significa minare la qualita’ della nostra vita perche’ attiene alla nostra sicurezza, ma soprattutto quella dei nostri figli. Ed in tale contesto le forze politiche ed economiche del territorio, dove sono? Sappino che sulla nostra sicurezza, non delegheremo nessuno, ne’ tantomeno rilasceremo, se cio’ accadesse, deleghe in bianco.