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Tredici percorsi slow per riscoprire le bellezze di Magliano, Massa d’Albe e Alfa Fucens

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Massa D’Albe. I Comuni di Magliano e Massa d’Albe riscoprono tredici percorsi e un itinerario trail nel territorio. La sinergia tra le due amministrazioni comunali, oltre alla professionalità della cooperativa Sherpa, ha permesso di realizzare la Carta dei percorsi…a piedi, in bici e a cavallo. Tante opzioni per trascorrere del tempo in relax all’aria aperta senza allontanarsi troppo da casa. “Questo progetto è nato da qualche anno e poi si era arenato”, ha commentato Marco Di Girolamo assessore del Comune di Magliano, “è stato riproposto da Sherpa e arricchito grazie alla collaborazione dei nostri comuni. Una valorizzazione del nostro territorio e delle sue potenzialità che spesso è stato apprezzato più dai forestieri che dai locali”. I percorsi sono stati riscoperti e risegnati per permettere a tutti di poterli trovare e attraversare. “Tutto questo lavoro assume una valenza maggiore se viene messo a disposizione dei fruitori grazie alla rete”, ha sottolineato il sindaco di Massa, Giorgio Aldo Blasetti, “questo alba fucensprogetto è riuscito a mettere in luce le nostre bellezze e a farle apprezzare anche da noi che lo viviamo ogni giorno”. L’iniziativa, realizzata grazie ai fondi comunitari, ha permesso ai due comuni di avere dei sentieri ripuliti e risegnati, la cartellonistica, le piantine e le aree soste da mettere a disposizione dei visitatori. “Sono dei sentieri per una camminata lenta e sostenibile”, ha evidenziato Daniele Colitti, di Sherpa, “che permette di apprezzare il territorio, con percorsi di 70 chilometri, e di offrire un’opportunità ai residenti e ai fuori sede che rappresentano una potenziale offerta di turismo”. Uno dei percorsi passa lungo le mura di Alba Fucens e per questo nella realizzazione è stata coinvolta anche la soprintendenza. Per Emanuela Ceccaroni, funzionario Archeologo, “con questo progetto sono state messe insieme diverse esigenze per creare un percorso che parte dall’accesso di Alba Fucens, dove è stato creato uno spazio per sostare, e poi passa nei tratti meglio conservati nelle mura”