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Trasporti: ritardi a catena e soppressioni di convogli. Infuria la polemica tra i pendolari

Avezzano. Non si arresta l’ondata di disagi che ha coinvolto il trasporto ferroviario della linea Pescara – Roma. Ieri mattina i pendolari in partenza per la capitale sono arrivati al lavoro o all’università con ritardi fino a 55 minuti. Il responsabile del comitato che sta nascendo a tutela di chi ogni giorno usa il treno, Daniele Luciani, ha raccontato che “in segno di protesta alcuni passeggeri non hanno mostrato il biglietto o l’abbonamento al controllore”. La situazione sta precipitando. I pendolari sono stanchi di dover usufruire di permessi e ferie per giustificare i continui ritardi dei treni della Pescara – Roma. Ieri, nel particolare, i treni che nella mattinata hanno raggiunto la capitale in ritardo sono stati il 24007 arrivato nella con 40 minuti di ritardo, il 24009 con 55 minuti, il 24013 con 23 minuti, il 2371 con 15 minuti e il 3379 con 22 minuti. Al disagio dei pendolari si è aggiunto anche quello degli studenti. Sempre ieri, infatti, è stato soppresso il treno delle 14.20 in partenza da Avezzano per atti vandalici. Il convoglio, utilizzato soprattutto dagli studenti della Marsica occidentale aveva dei finestrini rotti e per questo i passeggeri sono stati invitati a lasciare il treno e ad usufruire del bus sostitutivo che è partito 75 minuti dopo.