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Terremoto a Ischia, il racconto dei marsicani fuggiti dall’isola e la paura dei familiari

Avezzano. C’erano anche dei marsicani a Ischia quando la terra ha iniziato a tremare. Nella nota località turistica il terremoto ha colto tutti di sorpresa. Poco dopo le 21 la scossa ha creato allarme e paura tra i presenti e ha spinto tanti ad andare via. Gina Ranalletta era a Ischia con il marito. E’ salita sul traghetto per tornare a casa nel tardo pomeriggio, a poche ore di distanza dalla scossa. Sono stati per lei e la sua famiglia attimi di paura, come ha raccontato in un post su Facebook, come per chi la conosceva e non riusciva a contattarla. Nel viaggio di ritorno, che è avvenuto prima della scossa, nom era raggiungibile a causa del telefono scarico e questo ha allarmato quanti la conoscono e cercavano di mettersi in contatto con lei. “Telefoni scarichi fino ad ora”, ha precisato l’avezzanese che era a Ischia con il marito e la figlia, “abbiamo ripreso il traghetto alle 17.30 e siamo tornati ad Avezzano poco più di un’ora fa. Grazie a tutti quelli che ci hanno scritto per avere notizie. Abbiamo fatto giusto in tempo e per fortuna stiamo bene. Ho i brividi e mi viene da piangere. Preghiamo per chi è disperso e per chi purtoppo non ce l’ha fatta”.

Il terremoto è stato caratterizzato da una scossa principale di magnitudo 4, alle 20.57, seguita da 14 repliche minori. Per ora sono state accertate due donne morte e 26 feriti. Struggente il racconto dei 3 fratellini sotto le macerie di cui uno è già stato salvato. Tante sono poi le testimonianze di chi è ancora sull’isola o chi deve partire.