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Tempio crematorio ad Avezzano, il progetto passa in mano alla Regione: “servirà regolamento”

Fedele (M5S): "L'obiettivo è unire il rispetto dei diritti con la tutela dell'ambiente, limitando l'emissione di qualsiasi sostanza inquinante”

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Avezzano. Stop alla nascita di nuovi forni crematori finché la Regione non farà il proprio dovere. È stato infatti approvato, nella serata di ieri, l’emendamento a firma del consigliere regionale del M5S, Giorgio Fedele, riguardante la realizzazione del forno crematorio ad Avezzano.

Fedele, nei giorni scorsi, aveva tenuto una conferenza stampa al Comune di Avezzano in merito al tema e sottolineando come “l’Abruzzo non ha un piano di regolamentazione, fino a quando non l’avrà niente impianti”.

“Grazie al nostro intervento”, spiega Fedele al termine dei lavori all’Emiciclo, “siamo riusciti a ottenere un impegno formale dalla Giunta regionale, affinché faccia il proprio dovere, come prescritto dalla legge. Con l’approvazione del nostro emendamento, il centrodestra dovrà scrivere un regolamento che metta nero su bianco le modalità con cui si potranno creare forni crematori sul nostro territorio regionale. L’obiettivo è unire il rispetto dei diritti con la tutela dell’ambiente, limitando l’emissione di qualsiasi sostanza inquinante”.

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Arrivano, inoltre, arrivano 150mila euro dalla Regione Abruzzo per la manutenzione delle strade fucensi di competenza del Comune di Avezzano.

“Grazie al mio intervento”, sottolinea il pentastellato, “finanziamo la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade fucensi e le opere di pulizia dei fossi di guardia e delle infrastrutture di mobilità, presenti all’interno del territorio di competenza del Comune di Avezzano, per una cifra di 150mila euro. I lavori per mettere in totale sicurezza la viabilità marsicana non possono più essere rimandati, soprattutto se in ballo c’è sia la sicurezza stradale che l’attività lavorativa di centinaia di agricoltori fucensi che producono il 40% del PIL agricolo regionale. Per questo continueremo a chiedere fondi”, conclude Giorgio Fedele, “con la speranza che il manto stradale di tutto il comprensorio sia riqualificato quanto prima”.