News in tempo reale

Temperature rigide nelle scuole, Di Marco: presto termosifoni più caldi. Proteste nelle scuole

Avezzano. Gli studenti si ribellano al freddo degli edifici scolastici e si armano di coperte e sciarpe in classe come per protesta. Yuri Di Marco, Presidente della Consulta degli studenti, rassicura gli animi attraverso la dichiarazione di Antonio Del Corvo: “Assicuro agli studenti che entro 48 ore verrà risolto il problema del freddo nelle aule.” Yuri Di Marco ha raccomandato a Del Corvo che non solo è importante alzare le temperatura dei termostati come da normativa,bensì è altrettanto importante accenderli prima, cosicché quando i ragazzi entrano in classe possano trovare un ambiente piacevole per fare lezione. Intanto nelle scuole continuano le proteste per le temperature rigide. “Dentro la scuola parte dei termosifoni funzionano, altri no”, ha precisato Luigi Scoccia, rappresentante d’Istituto del Croce, “il presidente Del Corvo aveva assicurato che i termosifoni sarebbero stati attivati alle 4, purtroppo però pur se con un’accensione anticipata la situazione non è cambiata perché dalle finestre entrano gli spifferi ed è freddo. Non possiamo assistere alle lezioni con i giacche e vedere i numerosi disabili che ci sono coperti per il freddo. In alcune classi hanno anche portato delle stufette per scaldarsi. Ieri abbiamo convocato il comitato studentesco in palestra, con le coperte e i giacche, e abbiamo organizzato per domani un’assemblea straordinaria d’Istituto per parlare con la Provincia e farci mettere per iscritto le soluzioni alle richieste che gli proponiamo”. Anche all’Agrario la situazione climatica non era diversa. “La colonnina di Mercurio dovrebbe salire fino a 18 gradi”, hanno raccontato Sara Fraschetti, Luciano Maurizi, Steve Tortora e Francesco Paponetti, “invece nella nostra scuola si è fermata a 13. Su tre caldaie due sono già rotte e nessuno per il momento ha risolto il problema. Per questo abbiamo indetto un’assemblea straordinaria durante la quale abbiamo discusso dell’impossibilità di usare i laboratori, gelati e molte aule”.