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Tasse troppo alte, le aziende: “restituiremo le partite Iva”. Clamorosa mobilitazione

Avezzano. Nonostante gli annunci e gli impegni, nonostante una mobilitazione costante, nonostante i drammi che hanno interessato ormai decine di imprenditori, anche nel nostro territorio, lo scenario nel quale sono costrette a vivere le cosiddette “partite Iva”, sta subendo un peggioramento costante. Tutto ciò avviene nell’indifferenza totale, pare che a nessuno interessi nulla, allora è arrivato il momento che, chi rappresenta il mondo delle imprese faccia davvero la sua parte senza nessuna scusante”. E’ quanto afferma Domenico Venditti, Presidente di RETE IMPRESE ITALIA della Provincia dell’Aquila (la Federazione che raggruppa le Associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato), nonché Presidente Provinciale di Confesercenti.
“Sul Territorio – spiega Venditti – ascoltiamo quotidianamente le imprese, cercando di dare un supporto anche morale, ma i problemi, a volte insuperabili da non far dormire la notte, sono reali, ma sicuramente chi vive con un ceto sociale privilegiato e mi riferisco a chi ci rappresenta, nulla importa, ma alle Associazioni di categoria siiiii.
La diminuzione di introiti è accompagnata di pari passo dall’aumento sproporzionato delle spese e dei costi aziendali, e nel frattempo la pressione fiscale da parte dello Stato cresce ad ogni livello, con la “minaccia” dell’intervento di quell’ostinato MOSTRO chiamato Equitalia.protesta azienda iva
Lo Stato, lo ripetiamo in tutti i tavoli, è totalmente indifferente al grido di dolore nei confronti delle piccole e medie imprese che vivono in tale condizione, mentre continua ad essere attento a sostenere gli Istituti di Credito che, se in difficoltà, vengono finanziati attraverso l’utilizzo di denaro pubblico, derivante dall’insostenibile pressione fiscale a carico delle “partite IVA”, le quali a loro volta, però, devono sopportare costi ed interessi passivi esorbitanti per le operazioni bancarie.
Un circolo virtuoso per pochi (Stato ed Istituti bancari) ma vizioso per molti: milioni di attività private che rappresentano la linfa vitale per l’economia di un Paese.
È indubbiamente arrivato il momento, improcrastinabile, di agire in maniera incisiva e concreta per far sì che lo Stato, non come entità astratta ma inteso come insieme di persone fisiche alle quali è stato demandato potere dagli stessi cittadini, si sieda intorno ad un tavolo ed ascolti, analizzi e risolva al più presto tale realtà drammatica.
Come? Unendo tutte le forze.
Già nel Marzo 2014, con una divulgazione abbastanza veloce a causa del poco tempo a disposizione, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio e CNA, sono riuscite a portare nella Capitale, precisamente a Piazza del Popolo, 40.000 “partite IVA”, provenienti da tutta Italia.
Appare evidente, quindi – prosegue il Presidente di Rete Imprese Italia – come attraverso un’organizzazione più puntuale e una rete capillare di informazione, quel numero può crescere ed essere moltiplicato, al fine di avere un impatto incisivo sui nostri Governanti costretti, a questo punto, a dare ascolto ed attenzione ai Rappresentanti delle Categorie Produttive ed alle proposte concrete che portiamo avanti.
Non vogliamo essere esonerati dal pagamento di contributi INPS e INAIL, anche se è auspicabile una diminuzione del costo del lavoro (Oggi le aziende italiane sopportano il costo del lavoro più alto d’Europa): la vera motivazione che ispira le nostre proposte ed iniziative è quella di tornare a far girare l’economia, perché così facendo le cosiddette “partite IVA” saranno ben liete di ottemperare al sacrosanto obbligo del pagamento delle tasse.
Occorrono soluzioni che mirano principalmente, dal basso, a far ripartire l’economia sotto forma di consumi, investimenti, occupazione, perché è palese che la mancanza di tutto ciò equivale alla morte economica.
Ma questo può essere realizzato solo attraverso la seria predisposizione dei nostri Governanti all’ascolto, alla ricerca concreta di soluzioni, per ricreare occupazione, per riattivare il sistema economico generale.
Il Presidente Venditti, lancia dunque il grido di allarme e chiede aiuto soprattutto alla Presidenza nazionale RETE IMPRESE ITALIA, per una nuova, grande mobilitazione, a sostegno delle imprese. Fa appello alle Associazioni, facenti parte di Rete Imprese e presenti sul territorio Provinciale, affinché siano intraprese, in modo compatto ed incisivo, iniziative concrete finalizzate a raggiungere gli obiettivi. “Noi – sottolinea – abbiamo il dovere di fare la nostra parte, di chiedere ai nostri colleghi delle Associazioni Nazionali, di mobilitarsi, pena il venir meno del nostro ruolo di rappresentanza”.