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Taglio di personale alla caserma dei vigili del fuoco di Avezzano, proteste del Pd

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Avezzano. Taglio di personale agli uffici del distaccamento dei vigili del fuoco di Avezzano. I dipendenti che espletavano che si occupavano dei certificati di prevenzione incendi, dei pareri di conformità, delle dichiarazioni di inizio attività e degli altridocumenti sono stati trasferiti all’Aquila e le pratiche saranno trattate nella sede dell’Aquila e non più ad Avezzano. A protestare per tale situazione è l’opposizioni che  richiama il sindaco Antonio Floris a un intervento duro contro tale provvedimento. Tutte le pratiche sono state trasferite all’Aquila e per la consegna dei documenti gli uffici resteranno aperti solo due giorni di mattina e uno anche il pomeriggio. Nello specifico, la protesta contro la decisione del comandante provinciale dei vigili del fuoco arriva dal consigliere regionale e comunale Giuseppe di Pangrazio e dall’esponente di opposizione Fabrizio Amatilli con una conferenza stampa nel piazzale della caserma. Solo l’accettazione avverrà negli uffici marsicani e soltanto il lunedì e il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. I due impiegati addetti a tale mansione e i tre ingegneri lavoreranno i giorni rimanenti all’Aquila. Ancora più drammatica la situazione a Sulmona dove gli uffici saranno aperti solo il giovedì. «Quasi la metà delle pratiche di tutta la Provincia veniva trattato qui», ha affermato Di Pangrazio, «e i tempi di gestione erano minimi. Ora i sevizi che si accavalleranno all’Aquila e i tempi saranno più lunghi». In tutta la Provincia gli impiegati sono 24 e solo 3 si trovavano ad Avezzano e Sulmona. Per le attività di soccorso e pronto intervento, inoltre, la dotazione ad Avezzano dovrebbe essere di 36 persone, invece sono 32. «La classe politica marsicana e il sindaco Floris», ha affermato Di Pangrazio, «non hanno compreso che Avezzano è capoluogo di questo territorio e svolge un ruolo trainante nell’entroterra abruzzese. Il sindaco», ha aggiunto, «illustri le caratteristiche del territorio al comandante provinciale che forse non si è reso conto dei numeri di Avezzano».