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Sui sentieri del Pnalm arriva “Dorotea”: la natura diventa accessibile, racconto di una storia “straordinaria”

 

Opi. La storia nasce da un papà che ama la montagna e che vuole condividerla con sua figlia. Per farle “respirare la natura”, per farla riuscire ad ascoltare il rumore del vento e il canto degli uccelli del bosco. Per farla muovere su sentieri cui non è facile accedere se si è disabili ma che tutti avrebbero il diritto di vivere.

Per “Dorotea”, giovane di Avezzano disabile, si è così attivata una macchina operosa di persone che hanno reperito fondi, hanno “pensato” progetti, su un percorso dapprima sperimentale ma che ora vede la luce. Tanto da essere stato presentato all’evento a Roma per la celebrazione del centenario del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco del Gran Paradiso.

Ieri, il papà di Dorotea, originario di Corvano, nel Reatino ma ormai avezzanese di adozione, insieme a Americo Montanaro, presidente del consiglio di amministrazione regionale dell’Unione Ciechi, ha incontrato in Val Fondillo, ad Opi, a pochi chilometri da Pescasseroli, il direttore del Pnalm, Luciano Sammarone e insieme hanno presentato il progetto che vedrà la realizzazione di 20 carrozzine “speciali”, che saranno dislocate sul territorio del Parco e che sarà possibile prenotare per escusioni in compagnia di persone disabili.

All’evento ha partecipato anche l’Unpli, regionale e nazionale, ospite in questi giorni del Pnalm, per l’evento “ECODAY PER LA NATURA”, L’IMPEGNO DELLE PRO LOCO A SOSTEGNO DELL’AMBIENTE, FRA BUONE PRASSI E COLLABORAZIONI COL MONDO DEI PARCHI (Clicca qui e visualizza il servizio sull’Ecoday).

 

GUARDA LE VIDEO INTERVISTE con la storia di DOROTEA

 

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie ai fondi donati dalla

 Fondazione Terzo Pilastro Internazionale

La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, naturale evoluzione della Fondazione Mediterraneo creata nei primi anni Duemila dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, è una fondazione di diritto privato, totalmente autonoma, che opera a livello internazionale, senza alcun vincolo territoriale e con una prospettiva mediterraneocentrica – approdando dal Meridione d’Italia e l’area mediterranea di competenza originaria nei Paesi emergenti del Medio ed Estremo Oriente, veri protagonisti della nostra Storia attuale – per la promozione, la realizzazione e la diffusione di iniziative di valore sociale, culturale, formativo ed artistico, sia direttamente che attraverso i suoi due enti strumentali denominati Fondazione Cultura e Arte e Poema S.p.A..

L’operatività della Fondazione è caratterizzata dall’obiettivo costante di raccordare la tradizionale attenzione alle esigenze di sviluppo e ai bisogni sociali dei territori con una visione via via sempre più ampia e globale sulle tematiche urgenti del mondo contemporaneo, anche intervenendo direttamente attraverso progetti ambiziosi, di alto valore socioeconomico e culturale, nei Paesi più bisognosi. La Fondazione Terzo Pilastro, agendo su questi presupposti, si qualifica sia per il carattere strutturale e sistematico degli interventi – che si contrappone alla frammentarietà ed estemporaneità di molte altre iniziative sedicenti simili – sia per l’approccio reticolare derivato dalle proficue collaborazioni avviate con enti e istituzioni esteri che operano con finalità compatibili.

 

IL FOTORACCONTO

 

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