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Successo di pubblico per la ricostruzione in 3D del santuario di Angizia

sala consiliare luco dei marsiLuco dei Marsi. Grande entusiasmo e vivo interesse tra il pubblico durante la proiezione del filmato che cerca di ricostruire l’architettura dell’area archeologica di Angizia. Domenico Palma, sindaco del paese, ha tenuto a sottolineare come questo sia un nuovo ed importante passo verso una valorizzazione del sito che ormai deve necessariamente evolversi anche sotto il profilo informativo. Dalla sala consiliare del comune, gremita di gente, il sindaco ha precisato che la ricostruzione curata dall’architetto Scoccia, ha cercato di rappresentare le diverse ipotesi di come poteva apparire il sito nell’epoca del suo massimo splendore. “Nessuna ipotesi è sicura” prosegue Palma “ecco perché non può nemmeno essere scartata a priori. Questo filmato è un esperimento, al pari di un sasso lanciato in uno stagno: si parte da una base che adesso, con l’aiuto della Soprintendenza, può solo migliorare. Sul santuario di Angizia non bisogna aver paura di ascoltare altri pareri, ma bisogna essere aperti a qualsiasi confronto”.

Scoccia, che ha studiato la storia del sito su più testi e si è avvalso della consulenza storica di Giuseppe Grossi, ha dichiarato che persino le fonti storiche disponibili discordano tra di loro, ma nel filmato vengono proposte tutte le ipotesi proprio perché nessuna è in grado di escludere del tutto le altre. Grossi, invece, si è soffermato ad illustrare le diverse ricostruzioni, dando più o meno credito alle diverse ipotesi rappresentate in base alla sua esperienza come direttore tecnico dell’Archeoclub Marsica.

Grande soddisfazione anche da parte di Raimondo Terramano, assessore alla cultura della giunta Palma “E’ un progetto informativo che ci servirà per aggiungere un tassello importante alla valorizzazione del sito. Le strade della promozione turistica sono tante e diverse, ma quella della ricostruzione in 3D può aiutare soprattutto i più giovani. Questo filmato sarà importante soprattutto in ottica scolastica poiché, grazie alle ricostruzioni al computer, gli studenti riusciranno a calarsi meglio nella storia del proprio paese”.

@francescoproia