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Successo a Roma per il concerto del Complesso Bandistico Città di Tagliacozzo

Tagliacozzo. Cibo contro musica. Proprio questo il binomio perfetto del trionfo del Complesso Bandistico città di Tagliacozzo chiamato a intrattenere una nutrita platea di d’impeccabili avventori nel ‘Concerto in Onore di San Giuseppe’. Non era stata allestita nessuna platea, niente file di sedie ordinate nella sala attigua al buffet in onore di San Giuseppe presso la Casa di Cura Pio XI in Roma, eppure la musica diretta dal Maestro Luigi Poggiogalle è riuscita a catalizzare l’attenzione di tutti grandi e piccini. Nonostante l’abbondante e lussuoso rinfresco gli ospiti all’inizio più protesi verso le delizie culinarie, si son visti quasi magicamente sempre più catturati dalla musica della banda di Tagliacozzo, che grazie all’impegno del presidente Carlo Chicarella e dei Maestri Alberta Tabacco e Paolo Casale, riesce sempre a sorprendere con una formazione giovanile, competente e votata al perfezionismo più d’avanguardia. L’evento voluto dalle suore di San Giuseppe di Gerona, istituzione votata al supporto dell’istituto memori dell’insegnamento della fondatrice Maria Gay Tibau, è stato caratterizzato da un repertorio che non ha risparmiato grandi glorie del presente come ‘Con te partirò’ e del passato non lesinando su brani bandistici propriamente detti come le grandi marce di Coggi con ‘Piergiorgio’ e di Sousa
con ‘Stars and stripes forever’. Un successo dovuto alla costante attenzione per il dettaglio tipica di questa formazione, che recentemente arricchitasi di nuovi elementi riesce a cogliere sfumature migliorandosi e migliorando un prodotto d’indubbia qualità. Oltre l’iniziale scetticismo di un pubblico forse non più abituato a queste sonorità, la compagine tra il tradizionale e l’avanguardia è riuscita a catturare ospiti di tutte le età: mentre gli adulti applaudivano i bambini estasiati ballavano. Dunque musica cibo 1-0 e
se anche il gusto del palato vuole la sua parte non si può non sottolineare il vivo interesse mostrato dalla platea, se pur disordinata e rumorosa. Potenza della musica? Sicuramente sì, senza però omettere la forza della passione che anima questa storica associazione.
Perché quando si ha la passione per la musica ben suonata le emozioni sono assicurate. Diletta Liberati