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Straniera ottiene cittadinanza dopo matrimonio e 2 figli con avezzanese, poi divorziano e il ministero ritira il documento

La ragazza ora ha fatto causa allo Stato italiano per chiedere giustizia

Avezzano. Dopo dieci anni di matrimoni con un italiano e due figli, ottiene la cittadinanza italiana ma dopo si separa e  il ministero non le consegna più il documento ufficiale. E’ quanto accaduto a una  donna straniera che vive ad Avezzano con le sue bambine e che  chiede giustizia tanto da aver fatto causa al ministero dell’Interno.

La vicenda riguarda  una coppia di sposi avezzanesi lui italiano, lei estone, che dopo una storia d’amore, la coppia anni fa decise di sposarsi e di mettere su famiglia. Durante l’unione nascono due figlie, che vivono con i genitori nel paese di origine della madre ma godono sin da subito della doppia cittadinanza, anche italiana, grazie al padre, un marsicano. Fino a quel punto tutto sembrava andasse nella norma.

Nel 2015 la donna, durante il matrimonio, chiede la cittadinanza italiana proprio perché anche le figlie, come previsto dalla legge, avevano un doppio passaporto e lei aveva un marito italiano. La pratica di rilascio procede regolarmente, anche se a causa della burocrazia va per le lunghe. L’iter si conclude a maggio 2019, a quattro anni dalla richiesta, con esito positivo. Così viene emesso il decreto per la cittadinanza italiana.

La beffa arriva quando la signora viene chiamata per la consegna materiale del decreto. Si presenta alla cerimonia solenne all’ambasciata italiana. Quando arriva lì, dove era stata convocata, però, accade qualcosa di inaspettato. Il decreto non le viene consegnato sebbene fosse stato già emesso. Questo perché, secondo il ministero, nel frattempo la coppia si era separata. L’ambasciata avvia quindi le procedure di annullamento di un decreto già emesso, anche se mai consegnato.

L’ambasciata chiede l’annullamento anche al ministero dell’Interno della cittadinanza già concessa. Alla donna, incredula, non resta altro che rivolgersi a un avvocato e presentare ricorso. Oggi si ritrova senza la cittadinanza italiana sebbene le figlie siano italiane.

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Aldo Lucarelli al tribunale di Roma visto che si tratta di questioni extra Ue. Si pronuncerà il prossimo 24 settembre per verificare se una donna estera con figli italiani e sposata con un italiano da 10 anni, ma oggi separata, abbia diritto alla doppia cittadinanza oppure no. Una cittadinanza che, però, era stata già concessa se pure mai materialmente consegnata.

La legge dice che un cittadino straniero sposato con un cittadino italiano può infatti far richiesta di cittadinanza italiana non appena sono passati due anni dal matrimonio, durante i quali comunque deve essere stato residente in Italia. La cittadinanza italiana per matrimonio, inoltre, può essere richiesta anche a distanza di un solo anno dalle nozze qualora la coppia abbia messo al mondo o adottato dei bambini.

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