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Strage di Capodanno, la società Strada dei Parchi a giudizio per l’incidente con cinque morti

La società Strada dei Parchi sotto accusa per la strage di Capodanno. Una richiesta di rinvio a giudizio è stata accolta dal giudice per l’udienza preliminare Antonio Taviano. Nell’incidente avvenuto il 31 dicembre del 2005, nei pressi del casello autostradale di Celano, rimasero coinvolti due bus, tre camion e sei auto e persero la vita cinque persone a causa del ghiaccio: Ludovico Carchio e Pietro De Paola, gli autisti dei due pullman, i coniugi Luigi Carano ed Erika Ciancaleoni che si trovavano sul bus delle Ferrovie del Gargano, ed Helmut Prechtl, austriaco alla guida della sua Smart. Il Gup nel corso dell’udienza di ieri ha accolto la richiesta dell’avvocato di parte civile di citare in giudizio come responsabile civile la società Strada dei Parchi. E’ stata invece respinta la richiesta del Codacons abruzzese di costituzione di parte civile. Il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto il rinvio a giudizio per rifiuto di atti d’ufficio, omicidio colposo e disastro doloso per Aldo Tiberi, Eraldo Sforza, Igino Lai, Giulio Forte, Claudio Nugnes e Massimo Di Lorenzo, funzionari e dirigenti di Strada dei Parchi spa che, come scrive il Pm, «benché fossero stati tempestivamente avvisati dalla sala operativa del Coa (Centro operativo autostradale) dell’Aquila che i due tronchi autostradali A24 Roma-L’Aquila e A25 Torano-Pescara erano impercorribili a causa del verificarsi del fenomeno denominato “vetrone” o “freezing rain” omisero di segnalare immediatamente il pericolo insorto per la circolazione stradale agli operatori dei caselli autostradali e omisero di ordinare loro l’immediata chiusura dei caselli».