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Strada dei Prati d’Angro, lettera dei residenti di Villavallelonga: conoscete il nostro paese?

Villavallelonga. “Conoscete veramente il nostro paese?”. Questo l’interrogativo che si sono posti i residenti di Villavallelonga alla luce delle polemiche sui lavori nella strada dei Prati d’Angro. “Nei giorni scorsi ci siamo recati a Pescasseroli poiché
sapevamo che presso la sede del parco si sarebbe riunito il Consiglio Direttivo per discutere, tra le altre cose, della “strada Prati d’Angro – Villavallelonga”, avremmo voluto assistere, si parlava di noi, e poi le sedute del Consiglio Direttivo, recita lo Statuto del PNALM, sono pubbliche”, hanno scritto i residenti di Villavallelonga, “siamo arrivati presso la sede del PNALM ed abbiamo chiesto di poter assistere alla seduta del Consiglio Direttivo, erano le 14:45 ed il Consiglio, per fare chiarezza, doveva ancora riunirsi. Ci hanno fatto attendere sotto una intensa pioggia le loro decisioni …. che possiamo farci, siamo esseri
umani, …. fossimo stati cuccioli di non so quale specie animale protetta forse avremmo avuto qualche possibilità in più di riparo all’interno della sede del PNALM! Dopo ben due ore il Presidente del PNALM veniva a comunicarci che soltanto pochi di noi potevano salire ai piani alti, ma non ci concedevano di assistere alla seduta del Consiglio, questo no assolutamente. Ci informava il Presidente del PNALM: il Consiglio ha deciso di riunirsi in forma segreta. Sebbene non ricorresse nessuna e, ripetiamo, NESSUNA delle ipotesi previste nel comma due per riunire il Consiglio in forma segreta, non hanno voluto che noi fossimo presenti durante la seduta del Consiglio Direttivo. Cosa dovevate dire di così sconvolgente da non poter essere ascoltato? Quali decisioni dovevate prendere? Finalmente a seguito del vostro comunicato stampa è stato tutto chiaro e riportiamo testualmente quanto
deciso dal Parco: di definire l’apposizione della sbarra di chiusura della strada dei Prati d’Angro e relativa ordinanza, in località Madonna della Lanna, consentendo il passaggio solo agli autorizzati aventi diritto, durante le ore diurne e chiusura
totale durante le ore notturne, come tra l’altro richiesto dalla nota del Presidente in data 8/5/2015 e dalla L.R. 3/2014 e
predisporre un sistema di sorveglianza per il rispetto delle prescrizioni alla sbarra, di esprimere, in linea con tutti gli atti adottati dall’Ente, la contrarietà del Consiglio Direttivo a qualsiasi ipotesi di ampliamento del bacino sciistico di Pescasseroli al territorio del Comune di Villavallelonga. Rimane il dato di fatto che il Consiglio Direttivo del PNALM formato da esperti in Politiche Agricole e Forestali, esperti in Protezione e Ricerca Ambientale, esperti in materia naturalistico – ambientale
unitamente a Direttore e Presidente del PNALM che hanno curricula lunghi sei pagine dai quali traspare tutta la loro grande preparazione sulle tematiche ambientali, non ha avuto il coraggio di discutere della questione “ Prati D’Angro – Villavallelonga” dinanzi a quattro rappresentanti di un gruppo di cittadini di Villavallelonga. Ci avete ascoltato, si …. sembrava di essere dinanzi ad un plotone di esecuzione che chiede alle sue vittime, un attimo prima di ucciderle, di esprimere i loro ultimi desideri e poi ci avete tranquillamente ignorati. Fondamentali principi democratici di trasparenza dell’azione amministrativa e di partecipazione dei cittadini ,cancellati ed ignorati da un modo di agire degno dei peggiori sistemi dittatoriali, dove le decisioni vengono prese in totale assenza di contraddittorio con le parti interessate ed in gran segreto!!! A noi rimane il vanto di aver esposto con fierezza i nostri pensieri e punti di vista. Con fierezza si, perché, contrariamente a quanto apparso sul web su siti istituzionali e non, noi per primi amiamo il nostro territorio ed è proprio per questo che riteniamo di dover sostenere il progetto di rifacimento del manto stradale nei Prati d’ Agro che conduce alla Fonte Aceretta e, perché no, anche la futura realizzazione di impianti di risalita sull’altro versante della montagna dove già insiste la stazione sciistica di Pescasseroli perché vogliamo che il nostro territorio continui a vivere. A questa ipotesi il PNALM unitamente ad esponenti di varie associazioni ambientaliste, hanno gridato allo scandalo dipingendo i sostenitori di tali progetti come criminali . Eppure, e ci rivolgiamo ai secondi, sui vostri profili facebook strada prati d'angropostate foto da località sciistiche. Ma , scusate la domanda, li come ci arrivate? con la slitta trainata dalle renne forse? O percorrete comode strade asfaltate che vi conducono fin sotto le biglietterie? Ed in queste località cosa trovare? alberghi e ristoranti oppure vi portate il pranzo al sacco e vi costruite un igloo per trascorrere la notte?
Se pensate che vi faremo fare del nostro territorio la vostra esclusiva e personale oasi incontaminata vi sbagliate davvero.
A tutti voi pseudo ambientalisti e pseudo sostenitori della natura che avete saputo riempirvi la bocca di frasi fatte sul rispetto della natura e dispensare inutili consigli su come la comunità di Villavallelonga deve gestire il proprio territorio, noi chiediamo. “quanti di voi dinanzi ad una cartina geografica saprebbero indicare con esattezza il paese di Villavallelonga? Quanti di voi conoscono la realtà sociale ed economica del nostro paese? Ci siete mai stati? E se si, non nei week-end caldi di agosto quando scappate dalle vostre comode città piene di servizi, ma nelle giornate di inverno, quando le poche attività economiche o commerciali potrebbero tranquillamente rimanere chiuse perché in paese non c’è nessuno! Venite, se ne avete il coraggio, ad iniziare una attività economica a Villavallelonga, oppure semplicemente a viverci, lontani dalle comodità che le vostre città vi offrono e poi vedremo quanti di voi saranno ancora fermi nelle proprie convinzioni! Non vogliamo peccare di arroganza, ma noi non accettiamo lezioni da nessuno su come tutelare la nostra natura e le nostre montagne che, se oggi sono così ben conservate, è grazie al buon senso della popolazione che delle stesse montagne è, ed è stata da secoli , il primo garante. E concludiamo affermando con forza che se dovessimo scegliere se salvare l’orso oppure porre in essere azioni concrete per salvare il futuro del nostro paese , ci dispiace, ma scegliamo la seconda!”.