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Spopola sulle tavole d’Abruzzo la carne di chianina: ecco l’hamburger, fonte di proteine e di genuinità

 

Che immagine vi suggerisce la parola “HAMBURGER”?

Di certo una fetta di carne all’interno di un maxi panino grondante di salse di tutti i colori, infarcito con insalata, cipolla, pancetta, patatine e di tutto di più. Fermiamoci un attimo però. Oggi, parliamo dell’hamburger come fonte di proteine, indispensabili per il nostro organismo.

E l’hamburger potrebbe essere davvero la soluzione ideale per soddisfare il gusto di chiunque, anche dei bambini. In effetti non è sempre semplice far mangiare ai più piccoli la carne e quella del panino con la ciccia rotonda potrebbe essere un ottimo “stratagemma” per un pasto sano, capace di dare la carica giusta in un periodo di ripartenze.

Ripartono infatti le attività sportive, per qualcuno anche agonistiche, la scuola ha appena riaperto le porte… E a volte una carica di energia è davvero quello che ci vuole. Sarebbe importante però iniziare a pensare all’hamburger non solo come una bomba di calorie ma anche come un cibo sano, addirittura poco grasso.

Il segreto sta nello scegliere la carne giusta e di qualità. Grazie alla collaborazione di Andrea Di Cintio, della grande famiglia di Euro Cash di Avezzano, siamo riusciti a ricostruire un po’ la storia della carne di chianina, sempre più in voga anche nei locali abruzzesi, non solo nei ristoranti ma anche nei pub e nelle tavole calde.

Perché in effetti si tratta di una carne arricchita dalla garanzia di territorialità, in quanto ogni capo viene censito e di cui non si perde la provenienza. Perché è carne certificata da un marchio Igp e pertanto vanta un’italianità che è grande orgoglio delle nostre tavole!

 

 

 

 

Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP

(Fonte: Consorzio di tutela Vitellone Bianco Appennino Centrale)

L’Indicazione Geografica Protetta, “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” è stato il primo marchio di qualità per le carni bovine fresche approvato dalla Comunità Europea per l’Italia.Un prestigio sinonimo di garanzia per la salute di quanti lo includono nella propria dieta quotidiana.

Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale: un marchio ed un nome per indicare, certificare e garantire la carne prodotta dalle tre razze bovine da carne tipiche dell’Italia centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola.

Il nome “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” ha un significato ben preciso e ricco di contenuti:

“Vitellone” perché con questo termine nel centro Italia vengono da sempre indicati i bovini da carne di età compresa fra i 12 e i 24 mesi. A questa età gli animali sono giovani e la carne di queste razze resta molto magra con una composizione in acidi grassi molto favorevole all’ alimentazione moderna.

“Bianco” perché i bovini di queste razze hanno il mantello bianco che ben risalta sulla cute nero-ardesia che permette loro di tollerare ottimamente le radiazioni solari dei tipici ambienti pascolativi.

“dell’Appennino centrale” rappresenta l’indicazione di origine, perché questa è la zona dove, tradizionalmente i bovini delle razze Chianina, Marchigiana e Romagnola sono allevati da oltre 1500 anni, alimentandosi con foraggi e mangimi tipici dell’area.

I profumi delle essenze dei prati e dei pascoli dell’Appennino centrale con cui si alimentano gli animali si ritrovano nell’aroma e nel sapore, distinguendola da tutte le altre carni.Le carni prodotte dalle razze Chianina, Marchigiana e Romagnola (le uniche a potere essere certificate con il marchio IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”) si collocano tra le produzioni animali di alto pregio anche grazie ad una fortunata combinazione che associa a questa predisposizione genetica, sistemi naturali di allevamento e di alimentazione.

 

Cosa significa IGP

IGP vuol dire “Indicazione Geografica Protetta” ed è uno dei due sistemi che l’Unione Europea adotta per riconoscere e proteggere i prodotti agroalimentari di qualità la cui caratteristiche sono strettamente legate e dipendenti dalla storicità e dalla zona tipica di origine e di produzione.

I consigli della dottoressa Annunziata Taccone, Biologo Nutrizionista

 

 

L’hamburger è un secondo sfizioso apprezzato da tutti, soprattutto dai più piccolini. Può essere considerato un pasto da inserire nella dieta purchè la carne sia di buona qualità e povera di grassi. Un hamburger può essere realizzato con diverse tipologie di macinato, come la carne di chianina. Essa è nota per essere una carne con un contenuto medio-basso di grassi (dipende dai tagli), una buona concentrazione di Potassio e Fosforo e Ferro eme, la forma più assimilabile e assorbibile di ferro dal nostro organismo, e vitamine del gruppo B.

La carne è una fonte proteica molto importante per il nostro organismo, ma va consumata con moderazione per questo è importante ridurne la quantità aumentando la qualità. Ma anche un hamburger, affinchè possa essere inserito in un pasto equilibrato, deve seguire il giusto abbinamento: meglio evitare salse ipercaloriche, ma arricchirlo con un contorno e del pane magari integrale rende il pasto più gustoso, saziante e completo! Un’attenzione va rivolta anche alla cottura: evitare le bruciacchiature, soprattutto nella grigliatura, in quanto possono essere ricche di composti tossici e cancerogeni.

È sconsigliato a chi soffre di gotta o di patologie da insufficienza renale.

 

 

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